Una sentenza della Francia sul Borbone. Foglio volante da affissione.
Una sentenza della Francia sul Borbone. Foglio volante da affissione. | Stampe |
Una sentenza della Francia sul Borbone. Foglio volante da affissione.
Una sentenza della Francia sul Borbone. Foglio volante da affissione. | Stampe |
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1861
- Luogo di stampa
- Napoli
- Editore
- Tipografia Paci,
- Soggetto
- Brigantaggio, Regno d'Italia, Regno delle Due Sicilie, Francesco, II
Descrizione
cm 26×41. Testo a due colonne con testatina xilografica. Documento di eccezionale rarità della pubblicistica unitaria e antiborbonica napoletana del primo anno postunitario. Naturali tracce d’uso, alcune pieghe morte per maldestra archiviazione e alcuni buchetti con perdita di qualche carattere, nel complesso leggibile. Raro. Foglio volante risorgimentale: la Francia intima a Francesco II di lasciare Roma. Il documento reca il titolo “Una sentenza della Francia sul Borbone” ed è un foglio volante di orientamento unitario e antiborbonico, concepito per l’affissione pubblica e la lettura immediata. Il soggetto principale è la pressione diplomatica francese su Francesco II di Borbone, ancora rifugiato a Roma dopo la caduta di Gaeta (febbraio 1861), affinché abbandoni la città. Il testo cita come elemento di attualità un’azione militare – nei pressi di Castelluccio (attuale Castelliri) nel territorio di Sora (all’epoca territorio di Terra di Lavoro) contro la banda di Luigi Alonzi detto Chiavone — capobanda filoborbonico operante al confine tra il Regno d’Italia e lo Stato Pontificio — descritta come avvenuta il giorno precedente alla stesura, e la interpreta come prova che la Francia stava finalmente rispettando gli impegni dell’alleanza con il neonato Regno d’Italia. Il foglio, firmato con le iniziali G.V., si rivolge con tono polemico e ironico a Francesco II, auspicandone l’allontanamento da Roma su pressione francese. Cita e commenta il quotidiano napoletano Il Pungolo (fondato il 15 ottobre 1860), trattandolo con ironia come fonte da correggere e superare. Una nota conclusiva denuncia due tipografie napoletane dedite alla ristampa pirata di testi altrui. Il brigantaggio, checché ne dicano fogli officiali ed officiosi, ha qui vaste proporzioni…il centro d’azione è in Roma. Distruggete quel centro, il brigantaggio è finito. La Francia ha fatto una intimazione al Caro Franceschiello, che sa tutt’altro che di buon officio. Gli ha detto che, se non risolve sponte, anderà spinto: se non lascia Roma , entro un breve perentorio, da sestesso, darà condotto. Povera Venezia, fra i tuoi tanti dolori, eccotene un altro, la vergogna di mantenere fra le tue mura una svergognatissima Mandra di Sporchi parassiti!<BR><BR>La Sentenza è pronunciata, il Borbone e i luridi Borbonicini tutti devono lasciare Roma.