Les Etats de l'Eglise et de Toscane
Les Etats de l'Eglise et de Toscane | Stampe | DE FER Nicolas
Les Etats de l'Eglise et de Toscane
Les Etats de l'Eglise et de Toscane | Stampe | DE FER Nicolas
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1719
- Luogo di stampa
- Parigi
- Formato
- 580 X 520
- Incisori
- DE FER Nicolas
- Soggetto
- Stato della Chiesa
Descrizione
Rara carta geografica dello Stato della Chiesa con la Toscana tratta dall'opera Atlas ou Recueil de cartes géographiques, dressées les nouvelles observations de messieurs de l'Academie Royale des Sciences, par N. de Fer. Paris, chez l'Auteur, 1709-28, del quale esiste una ristampa, con numero maggiore di carte, pubblicata nel 1746-53. âIl quadro non è graduato. L'orientamento è chiarito dalla rosa dei venti collocata in basso a sinistra. Le scale, in miglia e in leghe, sono inserite assieme al titolo e all'Autore della tavola, in un cartiglio, con bella ma semplice cornice dai risvolti floreali che in basso incorniciano gli stemmi pontificio e mediceo (tra questi sono riportate le coordinate geografiche di sei fra le maggiori città dell'Italia Centro-Settentrionale). Carta da apprezzare per la meticolosa registrazione degli insediamenti umani, dei confini di stato ed interni a lettere più grandi compaiono le città capoluogo - e per la cura nel disegno dell'idrografia; con monticelli, illuminati da sinistra, sono raffigurati i rilievi, la loro distribuzione ha però scarsa efficacia nel procurare la percezione delle reali caratteristiche oro-morfologiche. Un sicuro interesse offre la viabilità , disegnata con doppia linea tratteggiata, raramente indicata nelle carte contemporanee o precedenti. Non mancano storpiature toponomastiche (Piè di Lago per Piediluco, Scorpio per Scoppio ovvero Scopoli, Strepeto per Sterpeto, Cereto per Cerreto ecc.)â (cfr. "Le antiche terre del Ducato di Spoleto", p. 152). Nicolas de Fer (1646-1720) è stato uno dei più grandi cartografi, incisori ed editori del XVII secolo. Il padre, Antoine de Fer, era un modesto mercante di stampe che lavorava sullâIle del la Cité a Parigi; collaborò con Nicolas I Berey, poi con Melchior Tavernier e, quindi, con Jacques Lagnet. Nel 1652 Antoine adotta lâinsegna commerciale della âSphére royaleâ, già appartenuta a Tavernier; nel 1657 stampa Cartes de géographie, una piccola raccolta tascabile di Pierre Duval. Nel 1667 si firmava âmerchand de cartes Gèographiqueâ; proseguì lâattività fino al 1686, quando lasciò la tipografia nelle mani del figlio Nicolas, che aveva fatto da apprendista allâincisore parigino Louis Spirinx e aveva già realizzato la sua prima mappa del Canal du Midi, allâetà di soli 23 anni. Nel 1689 realizzò una mappa della Franche-Comté per onorare il Grand Dauphine - Luigi di Francia (1661-1711), primogenito ed erede del re Luigi XIV di Francia, impegnato al comando di una campagna di conquistare di nuovi territori sul Reno. In seguito, venne nominato geografo ufficiale del Delfinato e la sua produzione fu strettamente legata agli interessi della corona francese: ad esempio, Forces De LâEurope Ou Introduction A La Fortification, pubblicato nel 1695, che mostrava le nuove fortificazioni progettate dallâinnovativo ingegnere francese Sébastien de Vauban. Fu il geografo ufficiale anche di Filippo V e Luigi XIV (entrambi i rami francese e spagnolo della Casa di Borbone) e infine, nel 1720, del Papa. De Fer pubblicò lâAtlas curieux où le Monde représenté dans les cartes générales et particulièrs du Ciel et de la Terre tra il 1700 e il 1705, aggiungendo ogni volta delle nuove tavole geografiche. La sua opera più maestosa rimane lâAtlas Royal, dans lâIsle du Palais sur le Quay de l'Orloge a la Sphere royale (1693). Alla sua morte, lâattività fu ereditata da suo genero Guillaume Danet, che si unì poi con Jacques-François Benard. Acquaforte, bella coloritura coeva, tracce di colla alla piega centrale, per il resto in ottimo stato di conservazione.