Ferdinando I delle Due Sicilie. Sonetti.
Ferdinando I delle Due Sicilie. Sonetti. | Stampe |
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Dettagli
- Soggetto
- Ferdinando I, Regno delle Due SIcilie, Borbonica
Descrizione
Bifolio cm 27×19 (aperto: cm 38×27) stampato su carta spessa ad entrambe le facciate del recto. [Napoli, 1825]. Contiene: ROSSI Gio: M. – In occasione dei solenni funerali, che si celebrano in Santa Maria Maggiore [alla Pietrasanta n.d.c.], per la morte del nostro Augusto Sovrano Ferdinando I. Sonetto composto da due quartine e due terzine. ANONIMO – In morte di Ferdinando I. Sonetto composto da due quartine e due terzine. Insignificanti fioriture perlopiù marginali che non alterano la leggibilità del testo. Tracce d’uso alla piegatura. Raro. Due rari sonetti funebri in onore di Ferdinando I delle Due Sicilie. La morte di Ferdinando I delle Due Sicilie, deceduto il 4 gennaio 1825 dopo sessantacinque anni di regno. I funerali solenni si tennero in varie chiese della città; quello qui attestato ebbe luogo nella chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, sul Decumano Maggiore, tra le più antiche e rappresentative del centro storico napoletano, eretta nella forma attuale tra il 1653 e il 1678 su progetto di Cosimo Fanzago. Il presente bifolio appartiene a quella tipologia di stampe effimere celebrative diffuse durante le cerimonie commemorative organizzate nelle chiese napoletane.; Il foglio contiene due sonetti: il primo firmato Rossi Gio: M., composto espressamente per i solenni funerali celebrati nella chiesa di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta a Napoli; il secondo, anonimo, è dedicato alla morte del sovrano e ne riprende il tono elegiaco e celebrativo secondo la consueta struttura metrica del sonetto italiano, articolato in due quartine e due terzine.Questo genere di componimenti rientra nella tradizione della poesia encomiastica e funebre di primo Ottocento, spesso stampata in fogli volanti o bifogli destinati alla distribuzione durante le cerimonie religiose o civili. La loro natura occasionale ne ha determinato una circolazione limitata e una conservazione rara, rendendo oggi questi esemplari testimonianze interessanti della cultura celebrativa del periodo borbonico. Il bifolio è stampato su carta spessa e presenta il testo su entrambe le facciate del recto. Le modeste fioriture marginali e le tracce d’uso alla piegatura sono compatibili con la natura d’uso del foglio e non compromettono la leggibilità del testo.