Bononia
Bononia | Stampe | LAURO Giacomo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1642
- Formato
- 240 X 185
- Incisori
- LAURO Giacomo
- Soggetto
- Bologna
Descrizione
RARISSIMO PRIMO STATO Pianta della città tratta da Heroico Splendore delle Città del Mondo, rarissima pubblicazione stampata per la prima volta a Roma nel 1639, e successivamente, ampliata con lâaggiunta di dieci nuove opere, nel 1642. In alto a destra il titolo BONONIA. In basso lungo il bordo disposta su sette colonne una legenda alfa-numerica di 59 rimandi (A-I), (1-50), a luoghi cose e monumenti notabili. Carta priva di orientazione. La pianta prospettica di Bologna di Giacomo Lauro è una derivazione, ridotta, dellâopera intagliata da Agostino Carracci nel 1581 - cfr. Bifolco-Ronca tav. 1078 â già base per le derivazioni di Duchetti e Florimi. La pianta è per la prima volta inserita in un opuscolo dal titolo COMPENDIO HISTORICO DELLA NOBILISSIMA CITTAâ DI BOLOGNA. Di Iacomo Lauro Romano DEDICATO Al Molto Illustre, e Molto Eccellente Sig. e Padron Osservandissimo IL SIGNOR PIETRO RIDOLFINI NOBILE CORTONESE IN ROMA Nella Stamperia di Lodovico Grignani MDCXLII. La lunga dedica al Ridolfini è al verso del titolo e reca la data 24 aprile 1642. Sempre nello stesso anno viene inclusa nellâHeroico Splendore di Lauro. Esiste una prova di stampa della pianta, avanti la delimitazione con una linea â una sorta di semplice cartiglio che contiene lo stemma papale nellâangolo superiore destro. Giacomo Lauro, fu incisore, stampatore e conoscitore di antichità attivo prevalentemente in ambito romano tra il 1583 e il 1645. Non si conosce la data e il luogo di nascita, ma il fatto che egli firmasse le sue opere come "Jacobus Laurus Romanus" lascia presumere che fosse originario di Roma. Nulla si conosce della sua formazione. La prima testimonianza documentaria che attesta la sua presenza a Roma, in cui è definito "intagliatore di rame romano", risale al 1583; mentre la sua prima stampa conosciuta è un Tiberio con la daga (o Il gladiatore), pubblicata da Claudio Duchetti nel 1585. Nonostante abbia affrontato tematiche storiche, mitologiche, devozionali, il Lauro è noto soprattutto per la produzione di piante e vedute di città , a cominciare dalla veduta a volo d'uccello di Rocca Contrada (Arcevia), realizzata nel 1594 per Angelo Rocca su disegno di Ercole Ramazzani. Negli anni 1630-45, Lauro si dedicò alla pubblicazione di una serie di piante e descrizioni di città italiane e straniere in forma di piccoli opuscoli, alcuni dei quali furono raccolti nel 1639 sotto il titolo di Heroico splendore delle città del mondo. Le piante di Lauro, dunque, furono il frutto di un lungo lavoro di ricerca, basato su fonti primarie, e pubblicato per la prima volta in libri o opuscoli con testo relativo alla storia della città . Scrive Thomas Ashby: âNegli anni 1630-1645 il Lauro pubblicò un numero rilevante di descrizioni di città in tanti opuscoli col testo, tutti in folio piccolo oblungo. Le piante non sono tutte originali [â¦] Molte volte sono state adoperate come fonti, sâintende, le belle tavole dellâatlante del Lafrèry. Ma anche altre piante sono state messe sotto contributo - molto è stato preso o dallâopera di Braun e Hogenberg, Civitales Orbis Terrarum, oppure anche in questo caso da fonti comuni. Non mancano i contatti con Matteo Florimi di Siena, il quale in nessun caso compì di opera propria, ma copiò sempre i lavori degli altri. La pianta di Viterbo, finalmente, è derivata dalla pianta di Tarquinio Ligustri di Viterbo, fatta nel 1596 e dedicata al Cardinale Odoardo Farnese, Alcune di queste piante furono raccolte sotto il titolo seguente, inciso nel 1639; HEROICO SPLENDORE DELLE CITTA DEL MONDO LIBRO PRIMO DI IACOMO LAURO ROMANO Dove si uedono le piante di molte Citta Ill.ri e di molte non più state alla stampa con le loro origini et atti segnalati, et quanto si estende il dominio di esse sino alli presenti tempi in Roma lâAnno di nostra salute 1639â (cfr. Thomas Ashby, L'Heroico splendore delle città del mondo, in âLa Bibliofiliaâ, XXXI (1929), pp. 105-122). Lâopera venne ristamp.