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Zibaldone. Ediz. integrale e commentata

Zibaldone. Ediz. integrale e commentata | Libri antichi e moderni | Giacomo Leopardi, Franco D'Intino, Luca Maccioni

Libri antichi e moderni
Giacomo Leopardi, Franco D'Intino, Luca Maccioni
Quodlibet, 2026
85,50 € 90,00 €
(Macerata, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2026
  • ISBN
  • 9788822922830
  • Autore
  • Giacomo Leopardi
  • Pagine
  • XXIV-2880
  • Collana
  • Biblioteca studio. Letteratura
  • Editori
  • Quodlibet
  • Formato
  • 250×179×71
  • Curatore
  • Franco D'Intino, Luca Maccioni
  • Soggetto
  • Saggi letterari, Studi letterari: 1800–1900 ca., Italiano
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Rilegato
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

Lo "Zibaldone" è il cuore segreto e pulsante del pensiero di Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 - Napoli, 1837). Un testo privato, che l’autore non ha mai pensato di rendere pubblico e non ha mai mostrato a nessuno, o quasi. Il suo stile nitido, l’andamento libero e divagante, ne fanno il primo esempio di saggismo critico moderno in Italia. Scritto tra il 1817 e il 1832, ma per oltre due terzi tra il 1821 e il 1823, questo diario intellettuale di 4526 pagine manoscritte è rimasto ignoto fino all’ultimo scorcio dell’Ottocento. Riaffiorato quasi per caso a Napoli tra le carte dell’amico Antonio Ranieri, fu pubblicato la prima volta in più volumi da Giosue Carducci tra il 1898 e il 1900. Questa nuova edizione mette in risalto la stratificazione e il movimento del pensiero leopardiano e restituisce al testo una più completa e immediata leggibilità, offrendo strumenti di navigazione che illuminano la trama del ragionamento, intessuta di infinite variazioni e di nessi talora folgoranti ma a prima vista sfuggenti. Nel testo, integralmente rivisto e corretto secondo il manoscritto originale, si dà una nuova scansione dei pensieri, fedele al ritmo e alla sostanza del discorso. Un corredo di sussidi e segni convenzionali permette di articolare la lettura su più livelli, sia individuando le diverse citazioni che si intrecciano sulla pagina (da poeti, filosofi e saggisti, eruditi, recensori), sia dando conto di ciò che l’autore ha aggiunto in un secondo momento. I passi in lingua straniera – greco, latino, francese, spagnolo, tedesco, inglese, ebraico – sono accompagnati da una traduzione. Il commento scioglie il senso del dettato leopardiano quando non è immediatamente chiaro e affronta le questioni filologiche, bibliografiche e interpretative sollevate dal confronto con il manoscritto. In particolare, vengono evidenziati sistematicamente nessi significativi tra passi anche distanti e riferimenti ad altre opere, illustrando al tempo stesso contesti storici e culturali la cui conoscenza è essenziale alla comprensione del testo. Tutte le fonti, che siano citate, alluse o riconducibili a un sicuro patrimonio memoriale, sono identificate nel regesto bibliografico ragionato delle opere che Leopardi ha consultato sia nella biblioteca di famiglia sia fuori di Recanati, nel corso dei viaggi a Roma, Bologna, Milano, Firenze e Pisa. A questa ideale biblioteca zibaldoniana si aggiunge una nuova edizione dei cosiddetti «elenchi di letture», le liste-promemoria di libri, qui verificate sui manoscritti e per la prima volta annotate. La consultazione è agevolata da un indice analitico che comprende nomi propri, titoli di opere e concetti.

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