Utopia e realtà. Un'introduzione allo studio della politica internazionale
Utopia e realtà. Un'introduzione allo studio della politica internazionale | Libri antichi e moderni | Edward Hallett Carr, Alessandro Campi, M. Mancini
Utopia e realtà. Un'introduzione allo studio della politica internazionale
Utopia e realtà. Un'introduzione allo studio della politica internazionale | Libri antichi e moderni | Edward Hallett Carr, Alessandro Campi, M. Mancini
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9788849886481
- Autore
- Edward Hallett Carr
- Pagine
- 462
- Collana
- Saggi
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 226×146×36
- Curatore
- Alessandro Campi
- Edizione
- 2a
- Soggetto
- Relazioni internazionali, Politica-Filosofia, Relazioni internazionali, Scienza e teoria politica
- Traduttore
- M. Mancini
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
- Prima edizione
- False
Descrizione
"The twenty years’ crisis", apparsa nel 1939 e qui riproposta, nella sua prima traduzione italiana, con il titolo originario "Utopia e realtà", è l’opera più conosciuta e controversa di Edward H. Carr. Da molti è considerata un “classico” del pensiero politico del Novecento: il primo tentativo di dare un fondamento teorico e scientifico allo studio della politica internazionale. Ancora oggi la critica all’idealismo politico-giuridico avanzata nelle pagine del libro viene giudicata dagli studiosi una pietra miliare della tradizione del realismo politico, della quale Carr – insieme a Reinhold Niebuhr e Hans J. Morgenthau – è stato uno dei fondatori. Altri la considerano invece un testo di propaganda politica. La critica al wilsonismo e all’equilibrio politico-diplomatico nato a Versailles e garantito dalla Società delle Nazioni, che rappresenta il cuore del libro, è stata letta come una giustificazione della politica di “accomodamento” e “conciliazione” perseguita dalla Gran Bretagna nei confronti della Germania hitleriana e drammaticamente smentita dallo scoppio della Seconda guerra mondiale. Ed è questa la ragione che, secondo alcuni giudizi, rende "The twenty years’ crisis" un’opera datata e da consegnare agli archivi, da leggere come un documento storico e non come un contributo teorico utile per analizzare il mondo odierno. Quale che sia l’interpretazione giusta – al lettore l’ultima parola – si tratta comunque di un saggio brillante, polemico e ricco d’erudizione, nel quale Carr ha affrontato temi e questioni (la dinamica del potere nei rapporti tra Stati, il ruolo stabilizzante delle grandi potenze, il futuro del nazionalismo, la dialettica tra realismo e idealismo, la relazione tra morale e politica, la funzione e i limiti del diritto internazionale) che hanno segnato la storia del Ventesimo secolo e che sono, in larga parte, ancora al centro del dibattito contemporaneo.