Terre a nordest. Friuli Venezia Giulia 1996. A vent'anni dal terremoto
Terre a nordest. Friuli Venezia Giulia 1996. A vent'anni dal terremoto | Libri antichi e moderni | ZANNIER, Italo (Spilimbergo, 1932),
Terre a nordest. Friuli Venezia Giulia 1996. A vent'anni dal terremoto
Terre a nordest. Friuli Venezia Giulia 1996. A vent'anni dal terremoto | Libri antichi e moderni | ZANNIER, Italo (Spilimbergo, 1932),
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1996
- Luogo di stampa
- Spilimbergo - Firenze
- Autore
- ZANNIER, Italo (Spilimbergo, 1932),
- Pagine
- pp. 170
- Collana
- Major fotografia
- Editori
- Spilimbergo - Firenze, CRAF (Centro di Ricerca e Archiviazione
- Edizione
- Prima edizione (First Edition)
- Soggetto
- photography, ,
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
A cura di Italo Zannier. Testi di Elio Bartolini, Roberto Pirzio Biroli, Caterina Furlan, Enzo Spagna, Italo Zannier. Fotografie di Gabriele Basilico, Gianantonio Battistella, Gianni Berengo Gardin, Giuseppe Bruno, Luca Campigotto, Elio Ciol, Mario Cresci, Franco Fontana, Cesare Gerolimetto, Guido Guidi, Francesco Radino, Fulvio Roiter, Roberto Salbitani, George Tatge, Marco Zanta. Illustrazioni di Piergiorgio Branzi, Silvio Maria Bujatti, Gianni Borgesan, Giuliano Borghesan, Attilio Brisighelli, Elio Ciol, Pietro Modotti, Arturo Paulone, Ugo Pellis, Giuseppe Purisiol, Riccardo Viola, Italo Zannier. Note biografiche degli artisti . 4to. pp. 170. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). . "La singolarità di questa campagna fotografica (quindici fotografi oggi emergenti nel mondo della fotografia europea) hanno fotografato a modo loro il territorio del Friuli Venezia Giulia, offrendo a vent'anni dal terremoto una testimonianza, spesso poetica e sempre intelligente, delle terre a "nord-est", e questa volta per giunta snza scopi promozionali "turistici" o "catalogici" (...) Ogni autore si è dedicto liberamente a un tema, analizzando il territorio, dalla montagna alla pianura alle città, dalle Alpi al mare insomma, e finalmente senza condizionamenti, ma affidando al proprio sguardo sensibile l'orientamento dell'apparecchio fotografico, che infine sa leggere solo quello che scopre l'intelletto. I fotografi, lo sappiamo, sono degli intellettuali, ma ciò non va dimenticato." (dal testo di Zannier)