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Sua eccellenza Eugène Rougon

Sua eccellenza Eugène Rougon | Libri antichi e moderni | Émile Zola, Stefano Serri

Libri antichi e moderni
Émile Zola, Stefano Serri
Robin, 2025
19,00 € 20,00 €
(Torino, Italia)
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2025
  • ISBN
  • 9791257143824
  • Autore
  • Émile Zola
  • Pagine
  • 446
  • Collana
  • Biblioteca del vascello
  • Editori
  • Robin
  • Formato
  • 228×153×34
  • Soggetto
  • Narrativa classica: generale e letteraria, Tema narrativo: politica, Francia, 1850–1859, 1870–1879
  • Traduttore
  • Stefano Serri
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Lingue
  • Italiano
  • Legatura
  • Brossura
  • Condizioni
  • Nuovo

Descrizione

In questo sesto romanzo del ciclo dei Rougon-Macquart, studio fisiologico sugli effetti del potere e dell’ambizione, il protagonista, caratterizzato da una passione dominante piuttosto che da un caleidoscopio di sfaccettate aspirazioni, è vittima della smania di compiacere la banda dei suoi amici, che cerca di piegare e al contempo affascinare soddisfacendone i capricci e insabbiandone i delitti. L’eroe titanico, in lotta contro la massa, diventa così un potente che poco ha a che vedere con i personaggi monolitici di certa letteratura, e nemmeno si erge come tenebroso antieroe o frammentato uomo senza qualità: Rougon è un borghese grande e grosso, che oscilla tra essere un ‘grand’uomo’ e un ‘grassone’, come viene definito dai manipolatori di umori e dai circoletti intenti a tramare le mode del mondo. Un’etichetta arguta, una diceria ingegnosa, uno sciocco pettegolezzo ben architettato, possono far cadere anche il più temibile ministro. Nei precedenti volumi dei Rougon-Macquart, la politica non era certo estranea, in particolare nella Fortuna dei Rougon, il primo della serie, dove appare lo stesso Eugène Rougon; ma se in quel libro la politica si tuffava nella Storia, attraverso repentini rivolgimenti e sapienti trasformismi, in questo sesto romanzo la Storia sembra stare a guardare, ristagnando in metamorfosi fittizie, gravata dal pigro e violento cinismo dei conservatori, animata solamente da un’inarrestabile brama (di soldi o potere, donne o affari).

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