Sommario delle constitutioni synodali di Turino, con alcuni decreti apostolici, et in fine le antiche constitutioni diocesane di nuovo confermate
Sommario delle constitutioni synodali di Turino, con alcuni decreti apostolici, et in fine le antiche constitutioni diocesane di nuovo confermate | Libri antichi e moderni |
Sommario delle constitutioni synodali di Turino, con alcuni decreti apostolici, et in fine le antiche constitutioni diocesane di nuovo confermate
Sommario delle constitutioni synodali di Turino, con alcuni decreti apostolici, et in fine le antiche constitutioni diocesane di nuovo confermate | Libri antichi e moderni |
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1575
- Luogo di stampa
- In Turino
- Editori
- Appresso gli heredi del Bevilacqua
- Soggetto
- Synodo
- Sovracoperta
- No
- Copia autografata
- No
- Print on demand
- No
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- No
Descrizione
In-4°, cc. (12), 84 numerate solo a fronte. Bello stemma Della Rovere inciso al frontespizio e ripetuto infine. Legatura novecentesca in mezza pergamena con titolo su tassello al dorso. Alla prima carta di guardia è stata applicata una rara immagine devozionale stampata su stoffa raffigurante la Madonna del Carmelo di Lodi e nota come Vexillum Carmelitarum. Edizione originale Rara pubblicazione che si inserisce nel quadro della riorganizzazione disciplinare della Chiesa piemontese nella seconda metà del Cinquecento, in un clima ormai pienamente segnato dalla ricezione delle riforme tridentine, ma conserva al suo interno materiali normativi di epoca precedente che testimoniano la continuità dell’azione riformatrice avviata già nei primi anni del XVI secolo. Tra questi rivestono particolare importanza le Constitutiones synodales elaborate nel 1501 sotto l’episcopato di Giovanni Ludovico Della Rovere e presentate in sede sinodale da Amedeo Berruti, allora vicario generale della diocesi torinese, il quale raccolse e sistemò ottantaquattro articoli di disciplina ecclesiastica destinati a regolare la vita del clero e l’organizzazione pastorale della diocesi secondo criteri di maggiore rigore morale, chiarezza giuridica e rafforzamento dell’autorità episcopale. L’inclusione di tali testi nel volume del 1575 dimostra come l’opera normativa di Berruti fosse considerata ancora valida e autorevole a distanza di decenni e come la riforma post-tridentina non rappresentasse una frattura ma piuttosto il consolidamento di istanze già presenti nella stagione pre-tridentina, quando figure come Berruti, giurista formato in utroque iure e attivo anche nel contesto curiale romano, avevano promosso un rinnovamento disciplinare volto a contrastare abusi, a rafforzare la residenza e i doveri del clero e a chiarire i rapporti tra autorità ecclesiastica e potere laico nello Stato sabaudo. Il Sommario costituisce dunque una fonte primaria di rilievo non solo per la storia istituzionale della diocesi di Torino ma anche per la comprensione della cultura giuridica ed ecclesiologica piemontese tra primo e secondo Cinquecento, ponendosi come punto di raccordo tra l’esperienza riformatrice maturata nei sinodi di inizio secolo e la sistemazione normativa successiva al Concilio di Trento. Begey, 564 per la parte relativa la synodo 1502 -1514