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Rincorrendo le storie. Luis Sepúlveda, un amico

Rincorrendo le storie. Luis Sepúlveda, un amico | Libri antichi e moderni | Vigliar Massimo, br.

Libri antichi e moderni
Vigliar Massimo, br.
Guanda, 2023
17,10 € 18,00 €
(Milano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2023
  • ISBN
  • 9788823530416
  • Autore
  • Vigliar Massimo
  • Pagine
  • pagine 208
  • Collana
  • Narratori della Fenice
  • Editori
  • Guanda
  • Formato
  • In-8
  • Soggetto
  • 2ADS
  • Illustratore
  • br.

Descrizione

Massimo Vigliar, produttore cinematografico e grande amico di Luis-Lucho, raccontala sua versione di Sepúlveda dall'inedita angolatura del suo legame con il cinema. Si conoscono a Gijón nel 1998, quando Vigliar lo va a trovare per prendere accordi sulla sceneggiatura di Terra del Fuoco, il film tratto dal racconto di Francisco Coloane. Scatta un'immediata simpatia reciproca e Vigliar diventa amico anche di Carmen-Pelusa, compagna di Lucho dai tempi della giovinezza in Cile. Durante la lavorazione del film incontrano, tra Spagna, Italia, Parigi e Sudamerica, i personaggi più vari, dallo stesso Coloane, anziano maestro, al grande Tonino Guerra, che collabora alla sceneggiatura. Sullo sfondo, la Patagonia, con le sue infinite storie che ti ammaliano e non ti lasciano più. Molte le figure del cinema che si intrecciano, come Harvey Keitel, tra i principali attori di Ninguna parte, Nicola Piovani che ne ha composto le musiche, o Ettore Scola, che Luis ammirava moltissimo. Ad accompagnare questo racconto commosso e divertente, le fotografie dei due amici in vari momenti della loro vicenda comune e le e-mail affettuosamente ironiche che si scambiavano. Tra viaggi, avventure e aneddoti, queste pagine ritraggono un Sepúlveda vivo e presente, non solo come sceneggiatore e regista, oltre che scrittore affermato nel mondo, ma anche come amico generoso e «zio» dei figli di Vigliar, ai quali leggeva le storie di Sandokan. E a chiudere il libro è proprio l'intensa lettera a «Tío Lucho» di Virginia Vigliar, oggi giornalista, che Sepúlveda non ha fatto in tempo a leggere.

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