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Pulcinella. Dal Contenuto al Contenitore. A cura di Stefania Tondo.

Pulcinella. Dal Contenuto al Contenitore. A cura di Stefania Tondo. | Libri antichi e moderni | Esposito Lello –

Libri antichi e moderni
Esposito Lello –
Colonnese,, 1994
50,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1994
  • Luogo di stampa
  • Napoli,
  • Autore
  • Esposito Lello –
  • Editori
  • Colonnese,
  • Soggetto
  • Pulcinella, Lello Esposito, Libri Oggetto

Descrizione

In-8°, pp. 40. Con 11 ripr. fotogr. di Cesare Accetta, di cui una ripiegata. In copertina è applicata la maschera in terracotta di Lello Esposito. Progetto grafico di Gaetano Colonnese. In astuccio contenitore. Insignificanti tracce d’uso alla cop. posteriore. Peraltro come nuovo. Raro. Pulcinella di Lello Esposito: catalogo della mostra al Palazzo Marcelli di Valva (Salerno), 1994. Lello Esposito (Napoli, 1957) è uno dei protagonisti della scena artistica napoletana contemporanea, noto per la sua reinterpretazione plastica della figura di Pulcinella. Il titolo Dal Contenuto al Contenitore riflette il nucleo concettuale del lavoro esposto: Pulcinella non come maschera da indossare, ma come struttura che contiene e custodisce, un involucro identitario capace di generare significato. Il catalogo accompagna la mostra tenutasi al Palazzo Marcelli di Valva (SA) nel 1994, curata da Stefania Tondo. Le fotografie di Cesare Accetta documentano sculture tra cui Ciuccio di Troia (1992, cm 43×60×31) e Contenitore (1992, cm 83×35×17): opere in cui la figura di Pulcinella abbandona la bidimensionalità della maschera teatrale per assumere volume e peso simbolico. Pubblicazione di estrema rarità completa dell’astuccio contenitore. Lello Esposito (Napoli, 1957) si è affermato eseguendo sculture di Pulcinella, maschera tradizionale della sua Napoli natia, sino a divenire uno dei maggiori esponenti dell’arte italiana nel XXI secolo. Le sue opere attingono dalla straripante iconografia partenopea; il Vesuvio, Pulcinella, il corno, san Gennaro sono tutti elementi rivisitati in statue e dipinti che fondono tradizione e contemporaneità, tanto da conferirgli lo status di «artista di culto». Sin dagli esordi Lello Esposito scelse Pulcinella, celebre personaggio della commedia dell’arte, <BR>come costante iconografica della sua produzione plastica, in quanto «collocato tra tradizione e contemporaneità, in perenne confronto tra passato e presente». Con la maturazione artistica Esposito ha reinterpretato quest’immagine vitale, densa di profondi echi mistici e spirituali, con atteggiamento critico nuovo, realizzando opere dove Pulcinella si spoglia dell’immobilismo del passato e si confronta con la sensibilità contemporanea. Dal 1990 Esposito iniziò ad impiegare il bronzo nelle sue creazioni, arricchendo una produzione che spazia dalla terracotta al ferro, dall’alluminio alla pittura di grandi dimensioni. Dal 1997 il suo atelier si trova nelle antiche scuderie del cinquecentesco Palazzo di Sangro, in piazza San Domenico Maggiore a Napoli, dove continua a realizzare opere che fondono innovazione artistica e tradizione vernacola napoletana.

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