Perdersi negli altri e nelle cose. Lettere Scelte
Perdersi negli altri e nelle cose. Lettere Scelte | Libri antichi e moderni | Croce Benedetto
Perdersi negli altri e nelle cose. Lettere Scelte
Perdersi negli altri e nelle cose. Lettere Scelte | Libri antichi e moderni | Croce Benedetto
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Autore
- Croce Benedetto
- Editori
- Adelphi 2026 Piccola Biblioteca 836
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- No
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- No
- Prima edizione
- No
Descrizione
16mo, br. ed. Costretto, nel 1942, ad abbandonare Napoli, Croce confessa a un amico che a tormentarlo, oltre allíassenza della sua biblioteca, sono le disastrose comunicazioni postali. Una sofferenza che si puÚ comprendere solo se si tiene presente che nel corso della sua vita Croce ha intessuto una rete di stupefacente ampiezza, strumento indispensabile per costruire quella comunit‡ intellettuale nella quale credeva caparbiamente. Ma le decine di migliaia di lettere che ha scritto non sono soltanto lo specchio di queste relazioni e della sua intransigente etica del lavoro: sono dono di sÈ, schegge di letteratura, concentrati trattati filosofici, e, sempre, esemplari di uníarte della conversazione epistolare dove Croce ñ che si rivolga a Labriola, a Borgese, a Laterza, a Cecchi, alla moglie Adele, a Einstein o a Togliatti ñ esercita duttilit‡ espressiva ed efficacia comunicativa, dosando con sapienza fermezza e schiettezza (ciÚ che definiva ´parlare senza complimentiª), sobriet‡ e affabilit‡. Uníaffabilit‡ che puÚ tuttavia trasformarsi in micidiale strategia retorica: come quando, nel 1925, alle ´contumelie tonitruantiª che gli giungevano dai giornali del ´partito dominanteª, risponde ricordando che ad attaccarlo sono gli stessi che invocano da lui consigli e incoraggiamenti per i loro tentativi letterari: ´in Italia ci conosciamo tutti, e quegli apparenti ingiuriatori, in fondo, mi vogliono beneª.