Opera.
Opera. | Libri antichi e moderni | CAMPANUS, Johannes Antonius.
Opera.
Opera. | Libri antichi e moderni | CAMPANUS, Johannes Antonius.
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1495
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- CAMPANUS, Johannes Antonius.
- Pagine
- pp.
- Editori
- Rome, Eucharius Silber, for Michael Fernus, 31 Oct. 1495,
- Soggetto
- Libri Antichi
- Stato di conservazione
- Buono
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>in-folio (mm 324x223), ff. 304 n.n., legatura coeva in pergamena floscia con capitelli passanti. Con due bei grandi legni: al titolo raffigurazione di una campana, simbolicamente indicante il nome dell'autore, su cui compaiono sentenze latine e il monogramma dello stampatore. Al f. 302 v a piena pagina impresa dello stampatore raffigurante un castello a due torri entro cornice con figure allegoriche. Decine di iniziali grandi e piccole decorate su fondo nero. Prima edizione della quasi totalità delle opere del Campano qui contenute tra cui la Vita di Pio II, La vita e le gesta del condottiero Braccio da Montone, Il discorso preparato per la Dieta di Ratisbona per spingere i principi tedeschi alla guerra contro i Turchi, la Descrizione del Lago Trasimeno ed inoltre Le elegie, Gli epigrammi e I nove libri di Lettere. Precedono le opere del Campanus il privilegio, una serie di lettere tra l'editore e Jacobus Antiquarius, indici dettagliati ed una vita dell'a. Il Campano (Caserta 1429 - Siena 1472), allievo di Lorenzo Valla, fu umanista, retore, poeta e storiografo. Professore all'università di Perugia, si legò alla corte pontificia, per la quale ricoprì incarichi politici e svolse missioni diplomatiche. Ricordiamo anche una sua collaborazione, come umanista, con i tipografi Ulrich Hahn e Giovanni Filippo da Lignamine. Nove bifogli presentano gli stessi margini sui 3 lati, mentre quello inferiore appare un poco più corto: essendo in barbe, si tratta di una caratteristica d'origine. Buon esemplare su carta forte, bianchissima e a grandi margini; inseriti da altro esemplare e abilmente rimarginati i ff. b6, c1-c6 e d1-5, m4; fascicolo A con inversioni. Piccolo scarabocchio al frontespizio in inchiostro ocra. HC4286. GW 5939.IGI 2383. BMCIV, 117. Sander 1573. Cat.Martini 102: “La parte più importante di questa raccolta consiste nei nove Libri delle Lettere, che sono di grande interesse perla storia, la letteratura, la corografia e i costumi d’Italia in quel tempo. Queste epistole ci danno una splendida testimonianza del carattere giocondo e faceto dell’autore: alcune parlano di lauti banchetti, od accompagnano doni agli amici; altre ragionano di avvenimenti politici nei quali il Campano ebbe parte; alcune altre descrivono accuratamente i luoghi disua residenza con sentimento e con esattezza. Esse sono indirizzate a Pio II, a Sisto IV, al cardinal Francesco Piccolomimi-Todeschini, al card.Bartolomeo Roverella, al card.Bessarione, a Ferdinando d’Aragona re di Napoli, ad Alfonso duca di Calabria, a Federico II duca d’Urbino, a Cosimo, Pietro, Lorenzo e Giuliano de’ Medici, a Sigismondo Malatesta, a Francesco Salviati Riario arcivescovo di Pisa (poi trucidato per aver preso parte alla cospirazione dei Pazzi), a Jacopo Minutoli di Lucca vescovo di Nocera ecc. Moltissime elegie ed epigrammi,specialmente questi ultimi, furono improvvisati dal Campano per rallegrare le riunioni della corte pontificia sotto Pio II, e probabilmente anche i banchetti, poiché una gran parte di brevi epigrammi celebra frutta, erbaggi,selvaggina; la maggior parte dei versi d’amore furono composti a Napoli e a Perugia”.