NAC, n. 2, Febbraio 1971
NAC, n. 2, Febbraio 1971 | Libri antichi e moderni | NAC. Notiziario Arte Contemporanea
NAC, n. 2, Febbraio 1971
NAC, n. 2, Febbraio 1971 | Libri antichi e moderni | NAC. Notiziario Arte Contemporanea
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1971
- Luogo di stampa
- Bari
- Autore
- NAC. Notiziario Arte Contemporanea
- Pagine
- pp. 48
- Editori
- Bari, Dedalo,
- Soggetto
- , ,
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
In questo numero: Paolo Fossati, Il poi viene dopo - Italo Tomassoni, Per una critica reazionaria - Vittorio Fagone, Seduzioni/sedizioni - Luciano Caramel, Cineprese in classe - Cesare Vivaldi, Il sacrario del negativo - Enrico Crspolti, Il "Salon" dell'avanguardia - Aldo Tagliaferri, Arte africana - Basilio Reale, Poesia concreta? - Vittorio Fagone, Mario Pecoraino - Recensioni mostre: Gallizioli, Tiné, Vasarely, Giaiotto, Attardi, Morellet, Bellani, Hartung, Broggini, Cazzaniga, Burri, Donghi, Forgioli, e molti altri . Cm 28x21,5. pp. 48. . Ottimo (Fine). . . . "NAC. Notiziario d'arte contemporanea" ha iniziato la sua pubblicazione a Milano nell'autunno del 1968, e l'ha conclusa a Roma nel dicembre del 1974. Essa si è identificata con la figura per molti versi straordinaria del suo fondatore e direttore, Francesco Vincitorio (1921-1992). […….]Nei primi due anni di vita, il giornale era poco più di un bollettino quindicinale, pur dignitosamente autogestito (persino in anticipo sui tempi attuali di editoria self-made), intorno al quale, per altro, iniziava a gravitare una pattuglia qualificata di collaboratori, collaudati e talvolta esordienti o poco più (Rossana Bossaglia, Enrico Crispolti, Luciano Caramel, Mirella Bandini, Ernesto Luciano Francalanci. Cui poi si sarebbero aggiunti Paolo Fossati, Renato Barilli, Vittorio Fagone, Arturo Carlo Quintavalle, Piergiorgio Dragone, Marisa Volpi, Marco Rosci e anche chi scrive).[……..]
Il commento tempestivo delle mostre in Italia è l'obiettivo iniziale del periodico. "Un commento, nei limiti del possibile, a mostre ancora aperte" - sono parole del neodirettore Francesco Vincitorio - "affidato a vari collaboratori, i quali recensiranno, in piena libertà di giudizio, i principali avvenimenti" […….]
Si parta dell'idea guida di "NAC": nessun contatto con il mercato, nessuna pubblicità di gallerie d'arte. Soltanto, più tardi, nella seconda serie, quella edita dalla Dedalo di Bari, la presenza fissa di un unico inserzionista. la Koh-I-Noor, nota produttrice di strumenti "per belle arti". Vincitorio respingeva al mittente gli omaggi in natura inviatigli dai pittori e coltivava l'idea, invero temeraria, di realizzare una rivista di servizio attenta alle ragioni primarie dell'educazione artistica, dell'insegnamento della storia dell'arte, della ridefinizione del ruolo della critica d'arte; una rivista che potesse promuovere la creazione di veri e propri "centri di documentazione" sull'arte.
(Gianni Contessi, “NAC, un caso italiano”. In “Riviste d'arte fra Ottocento ed Età contemporanea”, A cura di Gianni Carlo Sciolla. Skira, 2003)