Most were silent
Most were silent | Libri antichi e moderni | MORTAROTTI Vittorio & Anus HAMZEHIAN
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Most were silent | Libri antichi e moderni | MORTAROTTI Vittorio & Anus HAMZEHIAN
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2018
- ISBN
- 9788894895179
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- MORTAROTTI Vittorio & Anus HAMZEHIAN
- Pagine
- pp. 144
- Editori
- Roma, Skinnerboox,
- Edizione
- Prima edizione di 500 esemplari (I edition of 500 copies)
- Soggetto
- photography, photography: photobooks,
- Descrizione
- hardcover
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Inglese
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Testo di Stefano Riba. Fotografie a colori e in bianco e nero di Vittorio Mortarotti & Anush Hamzehian Design di Hans Gremmen. 8vo (cm 24x17). pp. 144. . Ottimo (Fine). . Prima edizione di 500 esemplari (I edition of 500 copies). . Most Were Silent, the long awaited book by the artist duo Vittorio Mortarotti & Anush Hamzehian, concludes a trilogy (“The First Day of Good Weather”, 2015 - “Eden”, 2016) in which the authors investigates the dynamics of memory and how History interferes with private fates. / “In Most Were Silent, the synesthesia prysm, the sensory phenomenon that suggests a contamination of the senses is used to magnify the depth of perception and to demonstrate that History is a process of stratification and absorption that can be modified through individual and collective filters. However, no contamination is risk proof, especially when it comes to modifying the common memory. That is exactly the strength of this book, besides the disquieting beauty and poetry of the photos, it succeeds in creating a new perspective in the narrative and memory of past events, without losing the main purpose of each narrative, which is not to retain the truth but to maintain integrity intact.“
Most Were Silent, l'atteso libro del duo di artisti Vittorio Mortarotti & Anush Hamzehian, conclude una trilogia ("The First Day of Good Weather" del 2015 e "Eden" del 2016) in cui gli autori indagano le dinamiche della memoria e come la Storia interferisca con i destini privati. / In Most Were Silent, il prisma della sinestesia, il fenomeno sensoriale che suggerisce una contaminazione dei sensi, viene utilizzato per ingrandire la profondità della percezione e per dimostrare che la Storia è un processo di stratificazione e di assorbimento che può essere modificato attraverso filtri individuali e collettivi. Tuttavia, nessuna contaminazione è a prova di rischio, soprattutto quando si tratta di modificare la memoria comune. Proprio questa è la forza di questo libro che, oltre all'inquietante bellezza e alla poesia delle foto, riesce a creare una nuova prospettiva nella narrazione e nella memoria degli eventi passati, senza perdere lo scopo principale di ogni narrazione, che non è quello di conservare la verità, ma di mantenerne intatta l'integrità.