Monumenti dei dottori e la scultura a Bologna (1267 - 1348)
Monumenti dei dottori e la scultura a Bologna (1267 - 1348) | Libri antichi e moderni | Renzo Grandi
Monumenti dei dottori e la scultura a Bologna (1267 - 1348)
Monumenti dei dottori e la scultura a Bologna (1267 - 1348) | Libri antichi e moderni | Renzo Grandi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1982
- Luogo di stampa
- Bologna
- Autore
- Renzo Grandi
- Pagine
- 374
- Volumi
- 1
- Collana
- Collana studi e ricerche. Nuova serie. Testi del Museo Civico Medievale di Bologna
- Editori
- Comune Bologna - Istituto per la storia di Bologna
- Formato
- 22x29x3
- Edizione
- Prima Edizione 1982
- Descrizione
- sovracc. ill. colori
- Descrizione
- cart. edit. con sovracc. ill. colori
- Sovracoperta
- True
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
(Collana studi e ricerche. Nuova serie. Testi del Museo Civico Medievale di Bologna).
Presentazione di Gina Fasoli, Gian Carlo Cavalli.
Non saranno pochi quelli che, letto il titolo I monumenti dei dottori e la scultura a Bologna (1267-1348), metteranno da parte il libro, pensando che la ricerca interessi lo specifico campo della storia dell'arte. Ma non è così.
Il libro di Renzo Grandi — che a distanza di novantacinque anni riprende un tema frettolosamente trattato da Corrado Ricci - offre larga materia di riflessione anche agli storici: i monumenti — cioè i mausolei, come dicevano gli antichi, da Ricobaldo Ferrarese in giù — costituiscono una serie coerente e continua, che viene ora idealmente ricomposta e interpretata, sia come documento della cultura artistica di Bologna, sia come espressione di quella che l'autore definisce l'ideologia dottorale bolognese.
L'analisi mira a mettere in luce la cultura e la forza "politica' dell'ambiente dottorale, che non solo si configura come parte integrante delle istituzioni cittadine, ma informa altresì una nuova espressività, manifestata da lapicidi e scultori soprattutto nella scena solenne del dottore in cattedra che fa lezione agli scolari. Se alla formazione di tale cultura concorsero artefici della più varia provenienza, lombardi, veneti, toscani, è altrettanto irrefutabile che, una volta trapiantati in terra emiliana, costoro si fecero interpreti di quello spirito "bolognese', espresso al meglio dalla miniatura e dalla pittura locale.
Vengono in tal modo a riemergere e a saldarsi gli anelli di un'area culturale finora non definita nelle complesse tangenze e negli esiti individuali: un 'corpus' organico delineato fra i termini estremi del 1267, anno dell'arca pisana di S. Domenico, e il 1348, anno culturalmente conclusivo dell'arca di Giovanni di Andrea.
Note alle condizioni del volume
Usato buone condizioni, interno del volume pari al nuovo, ammaccatura al dorso superiore con strappo della sovraccoperta e della copertina che non preguidica in nessun modo fruibilità del volume e compattezza della legatura. (T-CA)
Autore/i Renzo Grandi
Editore Comune Bologna - Istituto per la storia di Bologna Luogo Bologna
Anno 1982 Pagine 374
Dimensioni 22x29x3 (cm) Illustrazioni 224 ill.b/n num. n.t. - b/w ills
Legatura cart. edit. con sovracc. ill. colori - Hardcover with dustjacket Conservazione Usato buone condizioni - used good
Lingua Italiano - Italian text Peso 2200 (gr)
ISBN N/D - N/A EAN-13 N/D - N/A