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Le lettere dello yage

Le lettere dello yage | Libri antichi e moderni | Burroughs William, Ginsberg Allen, Harris O. (Cur.), br.

Libri antichi e moderni
Burroughs William, Ginsberg Allen, Harris O. (Cur.), br.
Adelphi, 2010
11,40 € 12,00 €
(Milano, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2010
  • ISBN
  • 9788845924699
  • Autore
  • Burroughs William, Ginsberg Allen, Harris O. (Cur.)
  • Pagine
  • pagine 215
  • Collana
  • Piccola biblioteca Adelphi
  • Editori
  • Adelphi
  • Formato
  • In-16
  • Soggetto
  • Autobiografie: letterati
  • Illustratore
  • br.

Descrizione

Lungo un decennio, dal 1953 al 1963 - nel pieno della loro amicizia -, William Burroughs e Allen Ginsberg intrattengono un epistolario "lisergico" tra i più immaginifici e radicali di tutto il movimento Beat, di cui rappresenta una vera sintesi estetica e cognitiva. Ma se il contributo di Ginsberg è concentrato in sostanza in una lunga lettera-poema da Pucallpa (Perù) dove gli effetti dell'ayahuasca si traducono in una visionaria tragicità cosmologica, i molti referti di Burroughs coniugano alle visioni dell'alterazione psicofisiologica lo sguardo acuto e mimetico dell'antropologo sul campo, fino a rendere i due piani intercambiabili. Burroughs si abbandona infatti alle tante droghe cercate e provate lungo un percorso che oltre al Perù comprende anche Panama e la Colombia - dalla liana dello yoka al mitico yage, estratto di una pianta che spalanca nella mente sterminati territori onirici. E nel contempo registra ogni frammento del paesaggio circostante, con esiti di violenta ambivalenza: in primo piano, una catena di fisionomie squallide di rado interrotta da qualche oggetto di accensione omoerotica, come il ragazzo di Cali dai "delicati lineamenti ramati" e dalla "bellissima bocca morbida"; sullo sfondo, luoghi e paesi degradati ma collocati in una natura immensa e sgomentante. E la cerniera tra la percezione-allucinazione e il mondo esterno è data come sempre da una scrittura eversiva, la cui inconfondibile tonalità horror si vena qui di una corrosiva ironia.

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