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La morale della mamma. Dodici avvertimenti alla futura sposa. Preceduti da una raccolta di slogan femministi. A cura di Maria Teresa Paggi.

La morale della mamma. Dodici avvertimenti alla futura sposa. Preceduti da una raccolta di slogan femministi. A cura di Maria Teresa Paggi. | Libri antichi e moderni |

Libri antichi e moderni
Colonnese editore,, 1976
120,00 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1976
  • Luogo di stampa
  • Napoli,
  • Editori
  • Colonnese editore,
  • Soggetto
  • Femminismo, Maria Teresa Paggi

Descrizione

In-32° (cm 8×5,8), pp. 42 non numerate. Collana I Trucioli, n. 8. Tiratura: 1000 esemplari. Conservazione: Buona. La morale della mamma, dodici avvertimenti alla futura sposa e slogan femministi: un cortocircuito editoriale del 1976. Il volume affianca due testi di natura opposta: un manuale di comportamento coniugale di impostazione conservatrice, tratto uno scritto anonimo: Dodici avvertimenti che deve dare la madre alla figliuola quando la manda a marito, Firenze, Salani, 1923. E una serie di slogan del movimento femminista del 1976, a cura di Maria Teresa Paggi. L’accostamento è il progetto editoriale stesso: il volume si apre con le citazioni di David Cooper (La morte della famiglia) e Betty Friedan (La mistica della femminilità) e con gli slogan femministi — «Il femminismo è politica, la sessualità è politica», «O la rivoluzione è femminista o non è rivoluzione», «Il nostro privato è il nostro politico» — e solo dopo presenta i dodici avvertimenti. I precetti di sottomissione domestica e di negazione dell’autonomia femminile acquistano così un significato radicalmente diverso quando letti dopo le parole d’ordine del femminismo contemporaneo. Tra gli avvertimenti, il quinto invita la moglie a non mostrare curiosità per i sentimenti del marito né a riferire ad altri quanto avviene in casa; il sesto prescrive di amare la famiglia come base della società e fonte di ogni gioia. La copertina su carta color salmone reca il titolo in corsiva rosso su fondo arancio e l’illustrazione — pure in rosso — di una figura cubica antropomorfa con attributi corporei esplicitamente sessuali, in un registro grafico volutamente provocatorio. I Trucioli e I Lilliput, le collane in-32° di Gaetano Colonnese. Dopo la prima collana in-32° I Lilliput – che Luciano Caruso aveva dedicato alla poesia visiva e ai libri-oggetto e che Gaetano Colonnese definiva «i minilibri che dissacrano la cultura ufficiale» – Nel 1972 viene realizzata una nuova collana in-32 I Trucioli «Piccoli oggetti pungenti, essenziali testimonianze, brevità e piacevolezza visiva». Tiratura unica di 1000 copie.

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