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L'INTELLIGENCE NELLA LETTERATURA DA FENIMORE COOPER A CONAN DOYLE NO COFANETTO

L'INTELLIGENCE NELLA LETTERATURA DA FENIMORE COOPER A CONAN DOYLE NO COFANETTO | Libri antichi e moderni |

Libri antichi e moderni
R.U.D., 2003
27,99 €

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 2003
  • Editori
  • R.U.D.
  • Soggetto
  • SPIONAGGIO SERVIZI SEGRETI

Descrizione

DESCRIZIONE: R.U.D. Roma 2003 ed. fuori commercio pp. 286 num. ill. col. n.t. di Ferenc Pinter in 4°, br. ed. t.t. con sovracc.ill.

Il libro analizza la rappresentazione dei servizi segreti, dello spionaggio e dell'intelligenza nelle opere letterarie dal primo Ottocento fino ai primi decenni del Novecento, con particolare attenzione agli autori James Fenimore Cooper e Arthur Conan Doyle.? Origini del tema intelligence nel romanzo Cooper è considerato un precursore, con personaggi come l’informatore e la "spia patriottica" nell’America della Guerra d’Indipendenza: nel romanzo “The Spy”, la figura di Harvey Birch incarna il doppio gioco, l’uso di travestimenti e la gestione delle informazioni sensibili, temi che torneranno nella letteratura spionistica.? Nei romanzi di Cooper, la lealtà ambivalente, il senso del dovere e la condizione di sospetto continuo anticipano molti dei dilemmi che caratterizzeranno più tardi la vera figura dell’agente segreto.? Conan Doyle e la nascita della spy story moderna. onan Doyle, celeberrimo per Sherlock Holmes, contribuisce all’evoluzione verso la detective story, ma introduce anche elementi di intelligence, come nel racconto “Il trattato navale” e soprattutto in “L’ultimo saluto”, in cui Holmes svolge il ruolo di doppio agente, anticipando così molte moderne narrazioni di spionaggio.?

CONDIZIONI: Perfette allo stato di nuovo, senza cofanetto.

PESO / WEIGHT: 1600 gr. without package

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