Il tempo dà ragione-Le tëmp dá rajun. Testo italiano e ladino
Il tempo dà ragione-Le tëmp dá rajun. Testo italiano e ladino | Libri antichi e moderni | Silvia Liotto, André Comploi
Il tempo dà ragione-Le tëmp dá rajun. Testo italiano e ladino
Il tempo dà ragione-Le tëmp dá rajun. Testo italiano e ladino | Libri antichi e moderni | Silvia Liotto, André Comploi
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9791257980436
- Autore
- Silvia Liotto
- Pagine
- 112
- Collana
- Contemporanea (253)
- Editori
- La Vita Felice
- Formato
- 209×145×11
- Soggetto
- Poesia di singoli poeti, Poesia moderna e contemporanea
- Prefatore
- André Comploi
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano, Ladino
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
"Il percorso della raccolta si apre con memorie d’infanzia e figure care, attraversa territori mitici e narrativi, si inoltra nella natura e approda infine a riflessioni sulla scrittura, sulla voce poetica, sulla condizione femminile. I temi principali che attraversano il libro sono profondamente intessuti fra loro. La natura, già accennata, è centrale: non semplice scenario, ma organismo vivo, spesso personificato, luogo di richiami e di trasformazione. L’infanzia e la memoria sono altrettanto presenti: poesie come Fanciullezza o Indovina dove siamo! rievocano un tempo personale ma anche condiviso. A proposito del tempo – evidente fin dal titolo – è percepito come flusso e destino, attesa e crescita; disegna una condizione interiore che oscilla fra il movimento («il tempo dà ragione», «sono pronta a navigare») e la sospensione («tempo disabitato», «tempo fermo»). C’è anche una forte dimensione spirituale e mitica: tra mistero e leggenda, compaiono figure archetipiche e narrative – l’orso stregone, Frau Holle, la Mangücera, dee e cherdënzes – che danno forma a un sincretismo naturale, cristiano e pagano. Accanto a questo, la nostalgia (in ladino sarebbe incherscimun, spesso presente nella poesia ladina), ma non malinconica: uno stato vigile che accoglie ricordi e presenze." (dalla prefazione di André Comploi)