I terremoti delle Due Calavrie fedelissimamente descritti 
I terremoti delle Due Calavrie fedelissimamente descritti  | Libri antichi e moderni | D'ORSI di BELCASTRO, Lutio
I terremoti delle Due Calavrie fedelissimamente descritti 
I terremoti delle Due Calavrie fedelissimamente descritti  | Libri antichi e moderni | D'ORSI di BELCASTRO, Lutio
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1639
- Luogo di stampa
- Neapoli
- Autore
- D'ORSI di BELCASTRO, Lutio
- Editori
- Neapoli, Roberto Molli, 1639, 
- Descrizione
- pergamena rigida
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Rilegato
- Condizioni
- Usato
Descrizione
>in-8 (200x140 mm), pp. (8), 83, (1); (28), con bel frontespizio figurato allegorico inciso in rame; legatura in piena pergamena rigida settecentesca. Celebre cronaca storica dell'intellettuale e testimone oculare Lutio d'Orsi, originario del borgo di Belcastro, in cui si documentano i devastanti terremoti che colpirono la Calabria nel marzo del 1638, con i dettagli sui disastri, sui crolli e sulle vittime. Segue la relazione di Ettore Capecelatro (e purtroppo mancante della segnatura d). Tra gli eventi catastrofici più importanti accaduti in Calabria: si susseguono quattro importanti scosse sismiche che rasero al suolo intere cittadine, provocando oltre diecimila morti in circa metà della regione. Grazie agli scritti coevi come questo, redatti da alcuni letterati ed ecclesiastici, è stato possibile ricostruire, almeno parzialmente, quanto accaduto all'epoca. Il sisma fu avvertito anche in Sicilia, a Messina viene parzialmente danneggiato il tetto della cattedrale. Si valuta in circa 15.000 il numero delle abitazioni distrutte. Il libro include l'appendice ufficiale redatta dal regio consigliere inviato dal viceré spagnolo, Ramiro Felipe Núñez de Guzmán, per valutare i danni e fornire i primi soccorsi. Rappresenta una delle fonti documentali più importanti per l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) per studiare la storia sismica della regione. Aloni sparsi e alcune arrossature. Piccoli difetti ai margini delle prime ed ultime pagine, le 4 carte mancanti sono riprodotte in facsimile per consultazione, come fasciscolo sciolto. Buon esemplare di opera non comune, conservata in 8 biblioteche italiane. Baratta, I terremoti di Calabria (1906)