Homo aequalis
Homo aequalis | Libri antichi e moderni | DUMONT, Louis (Salonicco, 1911 - Parigi, 1998)
Homo aequalis
Homo aequalis | Libri antichi e moderni | DUMONT, Louis (Salonicco, 1911 - Parigi, 1998)
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2019
- ISBN
- 9788845933639
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- DUMONT, Louis (Salonicco, 1911 - Parigi, 1998)
- Pagine
- pp. 642
- Editori
- Milano, Adelphi,
- Soggetto
- literature: criticism, literature: contemporary,
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
I. Genesi e trionfo dell'ideologia economica. II. L'ideologia tedesca . 8vo. pp. 642. . Perfetto (Mint). . . . Ci sono alcune idee portanti della civiltà occidentale che ci appaiono del tutto ovvie e naturali. Ma, se le osserviamo da vicino e nel contesto delle altre civiltà, scopriamo che esse hanno addirittura un carattere eccezionale ed eccentrico. Due fra queste idee sono indicate dai termini individuo ed eguaglianza. Louis Dumont si è proposto di mostrarne appunto la peculiarità, il formarsi, le implicazioni. Questo ampio disegno comprende Homo hierarchicus (1966), l'opera sino a oggi più illuminante sul sistema indiano delle caste, e i due volumi di Homo aequalis. Nel pensiero di Dumont la polarità gerarchia/eguaglianza ha una funzione fondatrice, ma dietro di essa se ne distingue un'altra: olismo/individualismo. Tra le società che conosciamo, l'individualismo moderno si presenta come un caso unico, articolato però in forme diverse. Dapprima Dumont fissa l'attenzione sul nostro rapporto con le cose e su quella disciplina dove esso diventa tematico, l'economia politica. E ci mostra come l'emanciparsi della categoria dell'economico coincida con il sorgere e il trionfare dell'«ideologia moderna». Nel secondo volume si concentra sulla comparazione fra le varianti nazionali di tale ideologia, in particolare su quella tedesca – e, a mano a mano che se ne delineano i tratti specifici, sugli «aspetti francesi più o meno corrispondenti». Da grande antropologo quale è, Dumont non si distacca mai dalla precisione del dettaglio: «Più è ambiziosa la prospettiva, più deve essere meticolosa la cura del particolare, più umile l'artigiano».