Della forza della fantasia umana, trattato. Edizione settima
Della forza della fantasia umana, trattato. Edizione settima | Libri antichi e moderni | Muratori Ludovico Antonio
Della forza della fantasia umana, trattato. Edizione settima
Della forza della fantasia umana, trattato. Edizione settima | Libri antichi e moderni | Muratori Ludovico Antonio
Metodi di Pagamento
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1783
- Luogo di stampa
- in Venezia
- Autore
- Muratori Ludovico Antonio
- Editori
- presso Giovanni Gatti
- Soggetto
- Filosofia, Gnoseologia, Esoterica
- Descrizione
- *Hardcover
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8° (202x120mm), pp. 208, cartonatura figurata posteriore con titolo difforme dal frontespizio, titoli ed ex libris applicati al piatto anteriore. Vignetta floreale e antica firma al titolo. Testata allegorica, capolèttera e fregi incisi. Rinforzo al margine interno del frontespizio. Più che buon esemplare. Settima edizione di una delle più significative scritture filosofiche muratoriane, destinata a far testo per tutto il XVIII secolo. Il trattato concerne le differenze tra le facoltà dell'intelletto e quelle della fantasia, 'meraviglioso lavoro della Potenza e Sapienza di Dio', la memoria, i sogni, il sonnambulismo, la pazzia, il delirio, le estasi e le visioni, la magia, 'le macchie del feto umano attribuite ala forza della Fantasia materna', 'la maniera, con cui i Fantasmi giornalieri possono turbare l'Anima, e sconvolgere la Ragione', le relazioni tra corpo e anima, la concupiscenza, la necessità di controllare la fantasia con la filosofia razionale, e le 'cagioni Fisiche degl'insulti perniciosi della Fantasia, per quel che riguarda le azioni Morali, ed altri mezzi per frenarli'. Distinguendo nettamente la fantasia dall'intelletto, il grande erudito e poligrafo modenese si sforza di definire gli specifici ámbiti di ciascuna delle due facoltà, riconoscendo alla fantasia una relativa autonomia, ma non la libera attività creatrice. Il trattato contiene anche la prima descrizione di un caso di schizofrenia. Olschki, Choix, 9158-9159. Blake, p. 316.