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DEGLI ANEDDOTI DI GAETANO MARINI. Commentario di suo nipote Marino Marini.

DEGLI ANEDDOTI DI GAETANO MARINI. Commentario di suo nipote Marino Marini. | Libri antichi e moderni | Marini Marino .

Libri antichi e moderni
Marini Marino .
Dai Torchi di Lino Contedini, 1822
240,00 €
(Lucca, Italia)

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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1822
  • Luogo di stampa
  • Roma
  • Editori
  • Dai Torchi di Lino Contedini
  • Curatore
  • Marini Marino .
  • Soggetto
  • LOCALISTICA ITALIANA. Toscana esclusa
  • Sovracoperta
  • No
  • Stato di conservazione
  • Accettabile
  • Legatura
  • Brossura
  • Copia autografata
  • No
  • Condizioni
  • Usato

Descrizione

Prima edizione. Cm.25,8x19. Pg.209, (3), 11, (1). Tracce d'uso alla coperta muta coeva, con leggere abrasioni al dorso. Esemplare in barbe, intonso. Ritratto dell'autore inciso al frontespizio. Fresca impressione. In fine "Catalogo de' manoscritti che furono di Monsignor Gaetano Marini". Non comune edizione originale di una sorta di biografia dell'erudito Luigi Gaetano Marini (Santarcangelo di Romagna, 18 dicembre 1742 – Parigi, 7 maggio 1815), curata dal nipote. Il Marini fu prefetto agli archivi del Vaticano e di Castel Sant'Angelo e presidente dei Musei Vaticani e della Biblioteca Vaticana, oltreché cameriere d'onore del Papa. Così il personaggio viene descritto in Wikipedia "Padroneggiava latino, greco ed ebraico, possedeva grandi conoscenze giuridiche, e era interessato ai problemi di filosofia naturale. La sua grande opera sui papiri è un lavoro di riferimento per la papirologia. Nel 1785 Marini pubblicò le iscrizioni rinvenute a Villa e Palazzo Albani; le grandi aspettative suscitate dall'opera furono pienamente soddisfatte dalla pubblicazione dei due volumi in quarto sulle iscrizioni dei Fratres Arvales (1795), in cui venivano spiegati ed emendati gli Acta dell'antico collegio sacerdotale romano e venivano pubblicate per la prima volta non meno di 1000 altre iscrizioni.[2] La sua classificazione di cinquemila iscrizioni, sia cristiane e pagane, nella Galleria Lapidaria in Vaticano, gli ha procurato il titolo onorifico di "restauratore" dell'epigrafia latina[3]. Marini era un chierico, ma non un sacerdote. Pregava spesso per ore davanti al Santissimo Sacramento, e andava alla comunione tre volte alla settimana. Durante il suo soggiorno a Parigi, diede in elemosina 3000 scudi". Codice libreria 178077.

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