Cqua nun ze n'essce. Saggi su Belli, Vigolo, Landolfi
Cqua nun ze n'essce. Saggi su Belli, Vigolo, Landolfi | Libri antichi e moderni | Leonardo Lattarulo
Cqua nun ze n'essce. Saggi su Belli, Vigolo, Landolfi
Cqua nun ze n'essce. Saggi su Belli, Vigolo, Landolfi | Libri antichi e moderni | Leonardo Lattarulo
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2026
- ISBN
- 9791257145484
- Autore
- Leonardo Lattarulo
- Pagine
- 284
- Collana
- Biblioteca del vascello
- Editori
- Robin
- Formato
- 231×152×16
- Soggetto
- Landolfi, Tommaso, Vigolo, Giorgio, Belli, Giuseppe Gioachino, Studi letterari: 1800–1900 ca., Studi letterari: 1900–2000 ca., Studi letterari: poesia e poeti, Italiano
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
Il nesso che lega i tre autori è in primo luogo di tipo fattuale: Vigolo è stato, come è ben noto, un grande e innovativo studioso e interprete del Belli; Landolfi, dal canto suo, del poeta romanesco è stato un appassionato e acuto lettore: non a caso, le due terzine del sonetto belliano La morte co la coda figurano fra le epigrafi di un suo importante libro di versi, Il tradimento, pubblicato nel 1977. Al di là di questi dati oggettivi, poi, il filo centrale che congiunge i diversi saggi è indicato nel titolo del libro, Cqua nun ze n’essce, che riprende l’incipit di quel grande sonetto. I tre scrittori sono uniti appunto dalla scoperta dell’esistenza come condizione che appare intrascendibile: una scoperta che sia in Vigolo sia in Landolfi impone un esito di rinuncia e l’approdo ad una conclusiva poetica ‘minore’ (il diarismo, lo scrivere ‘a caso' e ‘del meno’), ma che, in realtà, non esclude il nascosto perdurare della ricerca di una via d’uscita.