Confessioni di un mangiatore d'oppio. Prima versione italiana dall'inglese di A. Santostefano
Confessioni di un mangiatore d'oppio. Prima versione italiana dall'inglese di A. Santostefano | Libri antichi e moderni | De Quincey Thomas
Confessioni di un mangiatore d'oppio. Prima versione italiana dall'inglese di A. Santostefano
Confessioni di un mangiatore d'oppio. Prima versione italiana dall'inglese di A. Santostefano | Libri antichi e moderni | De Quincey Thomas
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1889
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- De Quincey Thomas
- Editori
- Natale Battezzati (Tip. Giovanni Varisco)
- Soggetto
- Letteratura inglese, Droghe e allucinogeni, Prime traduzioni italiane
- Descrizione
- *Flexibound
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- True
Descrizione
In-16° (19x13 cm), pp. (6) 185 (1) bianca, brossura editoriale verde acqua protetta da velina. Nota di possesso a penna blu datata 1958 al frontespizio e alla pagina di dedicatoria a stampa a W. E. Gladstone. Dorso rifatto con titolo manoscritto. Lievi arrossature a poche pagine. Buon esemplare. Prima non comune edizione in lingua italiana (secondo migliaio) delle 'Confessions of an english opium eater' (pubblicate all'origine sul 'London Magazine' nel 1821 e in volume l'anno seguente), uno dei più celebri resconti letterari mai scritti sulle droghe, nello specifico sulla dipendenza da oppio endemica nell'Ottocento. Interessante prefazione del traduttore. L'opera, di alto valore letterario e destinata ad esercitare una profonda influenza su Baudelaire ('I Paradisi artificiali'), De Nerval, De Musset (il cui rifacimento ispirò la 'Sinfonia fantastica' di Berlioz) e, nel '900, su Ernst Jünger, fu ispirata a De Quincey dalla sua stessa esperienza autobiografica di giovane irregolare e vagabondo che proprio nell'oppio aveva trovato un rifugio divenuto poi dipendenza, prima che lo scrittore, atterrito dall'idea di una possibile morte imminente, iniziasse a ridurne in progressione le dosi giornaliere sino a cessare del tutto dall'oppiomania. Bibliografia Nazionale - 1889, 2751.