Ceri Richards. Rilievi, disegni e dipinti, 1931/1940
Ceri Richards. Rilievi, disegni e dipinti, 1931/1940 | Libri antichi e moderni | RICHARDS - Sanesi, Roberto
Ceri Richards. Rilievi, disegni e dipinti, 1931/1940
Ceri Richards. Rilievi, disegni e dipinti, 1931/1940 | Libri antichi e moderni | RICHARDS - Sanesi, Roberto
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1976
- Luogo di stampa
- Macerata
- Autore
- RICHARDS - Sanesi, Roberto
- Pagine
- pp. 170
- Collana
- Altrouno
- Editori
- Macerata, La Nuova Foglio, Altrouno
- Edizione
- Prima edizione (First Edition)
- Soggetto
- art: european, art: contemporary, art: surrealism
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Altre
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Testo di Roberto Sanesi (Ceri Richards e ''The Sculptor and His Object''). Numerose riproduzioni in bianco e nero, fuori testo, delle opere dell'artista. Appendice: I rilievi de La Cathédrale Engloutie - Due testi di Cheri Richards - Ceri Richards 1931-1940 (Sei fotoritratti di Richards a piena pagina) - Bibliografia scelta. Testi in italiano e inglese. Traduzione in inglese di Rodney Stringer Collana a cura di Magdalo Mussio. Impaginazione: Olivio Galassi. Elaborazione Fotografica: Luisa Scarabotto. Cm 28x21. pp. 170. . Ottimo (Fine). . Prima edizione (First Edition). . Ceri Richards studia alla scuola d'arte di Swansea e al Royal College of Art di Londra, dove in seguito insegnerà. Nel 1934, presso la Zwemmer Gallery di Londra, espone alla mostra Objective Abstraction con i rappresentanti dell'Objective Abstractionist Group. Si avvicina al Movimento Surrealista Inglese rielaborandolo con umorismo ed esponendo alla collettiva del 1936 presso la London Gallery. Nel 1942 alla Leger Gallery, si tiene la sua prima personale londinese. Alla metà degli anni Quaranta, dall'importante rivista letteraria Poetry London, gli viene commissionata l'illustrazione del poema The force that through the green fuse del connazionale Dylan Thomas. Ha inizio così la crazione di opere d'arte ispirate alla sua poesia e a quella del poeta Vernon Watkins (con cui stringe amicizia nel 1946); è questo un lavoro che durerà tutta la sua carriera. Nel 1954 dedica loro la mostra Homage to Two Poets tenuta alla Glynn Vivian Art Gallery. Richards è anche un musicista di talento, e la musica è un tema ricorrente nel suo lavoro: realizza varie opere: Cycle of Nature, Sabines o Cathédrale Engloutie. Negli anni '50 ottiene i primi riconoscimenti per il suo lavoro nell'ambito della litografia: nel 1954 è vincitore della Mostra Internazionale di Bianco e Nero a Lugano e nel 1959 della Biennale d'Arte grafica di Ljubjana. Uno dei momenti salienti della sua carriera è la Biennale di Venezia del 1962 dove, con una grande retrospettiva, rappresenta la Gran Bretagna. Il comune interesse per la poesia di Dylan Thomas e e di Vernon Watkins, porterà all'importante collaborazione con Roberto Sanesi.
"...Nessuna soluzione, per quanto avanzata, sembra appagare la curiosità di Richards, e il disegno ne sostiene lo spirito indagatore: "butto giù una gran quantità d'annotazioni rapidissime, che mi permettono d'afferare ogni sorta d'evocazione. Questa specie di saccheggio è stimolante, in quanto la rapidità del disegno, consente l'avvio a un torrente di immagini impreviste"...Il metodo, fatte le dovute differenze, non è dissimile da quello indicato da Dylan Thomas in un passo famoso "Spesso lascio che un'immagine si produca in me emozionalmentee quindi applico ad essa quanto possego di forza critica e intellettuale"...Il disegno dunque, come elemento primo del creare, elemento che precede, accompagna, segue ogni altra opera" (R. Sanesi)