BULLA DE TRANSLATIONE CURAE MONALIUM quae sunt Ordinis humiliatorum, a fratribus eiusdem Ordinis, ad Ordinarios locorum.
BULLA DE TRANSLATIONE CURAE MONALIUM quae sunt Ordinis humiliatorum, a fratribus eiusdem Ordinis, ad Ordinarios locorum. | Libri antichi e moderni | Pius Iv
BULLA DE TRANSLATIONE CURAE MONALIUM quae sunt Ordinis humiliatorum, a fratribus eiusdem Ordinis, ad Ordinarios locorum.
BULLA DE TRANSLATIONE CURAE MONALIUM quae sunt Ordinis humiliatorum, a fratribus eiusdem Ordinis, ad Ordinarios locorum. | Libri antichi e moderni | Pius Iv
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1563-1567
- Luogo di stampa
- Roma
- Autore
- Pius Iv
- Editori
- Haeredes Antonii Bladi
- Soggetto
- BOLLE PAPALI XVI SECOLO, BLADO
- Lingue
- Italiano
Descrizione
Quattro pagine, l'ultima bianca (21x32 cm); una pagina in folio ripiegata. Stemma papale sotto il titolo, ma non si tratta delle armi di Pio IV bensì di quelle di Paolo IV (!). Grande capolettera inciso C. Gora chiara al margine inferiore. Una delle ultime bolle col quale il papa cerca di arginare la crisi dell'Ordine degli Umiliati. Il decadere della disciplina religiosa durante il secolo XV, la larga disponibilità di denaro e il regime della commenda furono esiziali all'ordine. Il lusso dei loro prepositi, la mondanità nel vivere allontanarono sempre più dall'entrarvi le anime meglio disposte alla pietà, mentre si iscrissero quasi solo coloro che volevano trovarvi l'agiatezza. Già sul principio del Cinquecento s'era provveduto a iniziare una riforma. Nel 1569 non v'erano più che 170 religiosi distribuiti nelle 94 prepositure esistenti. (Enciclopedia Treccani, Umiliati). Interessante esemplare anche per la tipografia romana del 500: la copia è piena di errori di stampa, dal IV (che era V ed è corretto A MANO) fino al singolare uso di uno stemma di papa sbagliato. Lascia credere che sia una delle stampe uscite dai torchi proprio nei giorni successivi alla morte di Antonio Blado. Raro.