19 cartoline postali manoscritte autografe firmate inviate a Giuseppe Prezzolini
19 cartoline postali manoscritte autografe firmate inviate a Giuseppe Prezzolini | Libri antichi e moderni | Sarfatti, Margherita
19 cartoline postali manoscritte autografe firmate inviate a Giuseppe Prezzolini
19 cartoline postali manoscritte autografe firmate inviate a Giuseppe Prezzolini | Libri antichi e moderni | Sarfatti, Margherita
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1909-1921
- Luogo di stampa
- Milano - Riccione - Napoli - Cavallasca - Abano Terme,
- Autore
- Sarfatti, Margherita
- Pagine
- 19 cartoline postali autografe, manoscritte in inchiostro bruno e viola su recto e verso; firma della Sarfatti talora sovrapposta al testo.
- Formato
- 140 x 90 mm.,
- Soggetto
- Lettere e cartoline
Descrizione
AUTOGRAFOEccellenti esemplari.Nucleo di 19 cartoline postali manoscritte autografe inviate da Margherita Sarfatti a Giuseppe Prezzolini tra il 1909 e il 1921, provenienti dalla famiglia Vallecchi. Il corpus, verosimilmente inedito, costituisce una fonte di primissimo piano per la ricostruzione delle reti intellettuali, artistiche ed editoriali dell’Italia prebellica e del primo dopoguerra: il dialogo con l’area vociana (La Voce, Lacerba, Leonardo), le strategie redazionali, i rapporti con Soffici, Papini, Kuliscioff, Salvemini, Croce, nonché i collegamenti internazionali (Zangwill, Ščukin) e le pratiche concrete di circolazione libraria. Di eccezionale rilievo la cartolina del luglio 1911, in cui Sarfatti prende nettamente le distanze dai “suoi” futuristi («i “miei” futuristi davvero si condussero male, e non glielo ho mandato a dire!»). Nello stesso contesto, formula una valutazione sorprendentemente precoce di Umberto Boccioni, riconoscendogli «ingegno, carattere, forza, impeto e ardore di fede e di volontà», ma censurandone insieme la «retorica della violenza e del gesto» e la «mancanza di senso sociale». Nel loro insieme, le cartoline restituiscono una Sarfatti immersa nei nodi più vivi del primo Novecento: partecipe e giudice, già signora delle reti dell’avanguardia e della cultura militante italiana.