Questo sito usa cookie di analytics per raccogliere dati in forma aggregata e cookie di terze parti per migliorare l'esperienza utente.
Leggi l'Informativa Cookie Policy completa.

Sei in possesso di una Carta del Docente o di una Carta della Cultura? Scopri come usarli su Maremagnum!

Storia delle rivoluzioni d’Italia. Prima edizione italiana con numerose aggiunte dell’autore

Libri antichi e moderni
Ferrari, Giuseppe
Treves Editore,, 1871-1873
350,00 €
Questo venditore offre la spedizione gratuita
con una spesa minima di 100,00€
Parla con il Libraio

Metodi di Pagamento

Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1871-1873
  • Luogo di stampa
  • Milano,
  • Autore
  • Ferrari, Giuseppe
  • Pagine
  • pp. 559 [1]; 579 [1]; 653 [1].
  • Volumi
  • 3 voll.,
  • Editori
  • Treves Editore,
  • Formato
  • in 8°,
  • Edizione
  • Prima edizione italiana.
  • Soggetto
  • Storia
  • Descrizione
  • brossure originali,
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Prima edizione italiana. Più che buoni esemplari, in gran parte intonsi (legature allentate e qualche strappo e mancanza marginale alle; strappi ai piatti senza perdite, riparati con nastro filmoplast; distacco fermato alle carniere e fessurazione ai dorsi; piccole mancanze al dorso del terzo volume; fisiologiche fioriture, perlopiù molto leggere). Il testo originale dell’opera apparve in Francia, in quattro volumi, fra il 1856 e il 1858; l’edizione italiana fu completamente rivista dall’autore stesso, con numerose aggiunte e aggiornamenti. Il Ferrari (1811 - 1876) visse in Francia dal 1838 al 1859, con due intervalli: la partecipazione insieme all’amico Cattaneo alle cinque giornate milanesi, l’espatrio a Bruxelles dopo il colpo di stato del 1851. Anticlericale, federalista, repubblicano e socialista il Ferrari frequentava a Parigi il salotto della Belgiojoso e si era legato a Proudhon che lo aveva difeso dopo la rimozione punitiva dalla cattedra al College de France. Notevole fu in lui, nato milanese, l’influenza di Gian Domenico Romagnosi; e approfondì con acume lo studio del Vico. Parlamentare di sinistra dal 1861 fino alla morte, mantenne una posizione libera da consorterie e del tutto autonoma (spesso perfino isolata); nei «Quaderni» scritti in carcere Antonio Gramsci lo cita ripetutamente per la sua lettura della storia italiana come storia di costanti rivolgimenti. Autore profondo anche se relativamente poco noto, più saccheggiato che citato.

Logo Maremagnum it