Storia dei dogi di Venezia scritta dai chiarissimi Emmanuele Cav. Cicogna [.] Con centoventi [120] ritratti incisi in rame da Antonio Nani. Corredata ed accresciuta colla serie incisa delle più pregevoli medaglie e monete per essi coniate.
Storia dei dogi di Venezia scritta dai chiarissimi Emmanuele Cav. Cicogna [.] Con centoventi [120] ritratti incisi in rame da Antonio Nani. Corredata ed accresciuta colla serie incisa delle più pregevoli medaglie e monete per essi coniate.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1864
- Luogo di stampa
- Venezia,
- Autore
- Cicogna, Emmanuele - Veludo, Giovanni - Caffi, Francesco - Cason, I, Giovanni - Moschini, Giannantonio - Nani, Antonio
- Pagine
- pp. [4] [360] [2]; 120 ritratti a colori numerati accompagnati ognuno da due carte, una di biografia e una con descrizione e incisione delle monete coniate durante il mandato del doge in questione.
- Volumi
- 2 voll. in uno,
- Editori
- Giuseppe Grimaldo Tip. Calc. Editiore,
- Formato
- in 4°,
- Edizione
- Seconda edizione.
- Soggetto
- Storia
- Descrizione
- legatura in mezza pelle coeva; nervi e fregi e titoli oro al dorso, piatti rivestiti in tela azzurra con triplo filetto in oro,
- Prima edizione
- False
Descrizione
LIBROSeconda edizione.Ottimo esemplare.L’opera presenta la storia completa dei centoventi dogi veneziani, da Paoluccio Anafesto (726) a Lodovico Manin (1797). La trattazione segue un modello costante: per ciascun doge una scheda biografica, un ritratto inciso e la tavola con le principali monete coniate durante il suo ducato. Ne risulta una vera e propria galleria dogale, che combina testo, iconografia e numismatica in una sequenza ordinata e facilmente consultabile. Il taglio è compilativo e divulgativo, ma riflette il gusto ottocentesco per le grandi sintesi storiche corredate di immagini, in linea con il gusto post-unitario che guardava alla Serenissima come a un modello di durata istituzionale e splendore civile. Notevoli le incisioni a opera di Antonio Nani, pure curatore dell’impresa.C. Spagnol, Antonio Nani (1803-1870). “Il più laudato incisore dei veneti dogi”, 2016; I. Collavizza, Emmanuele Antonio Cicogna (1789-1868). Erudito, collezionista e conoscitore d’arte nella Venezia dell’Ottocento, tesi di dottorato discussa all’Università di Udine, 2012-2013.