Sentenza. contro Pietro G. Valle del luiogo di Mongardino. Giuseppe merlone del luogo d'Antignano d'essere de principali capi agenti degli attruppamenti rivoluzionari seguiti in questa citta' dalli 22 a 30 scorso ed all'occasione che si operava la controrivoluzione fatto un colpo d'arma da fuoco .contro Domenico Crosa gridando Viva la Repubblica. il secondo di avere tentato di allontanare alcuni soldati dal servizio militare .incutere timore ai buoni di Antignano.
Sentenza. contro Pietro G. Valle del luiogo di Mongardino. Giuseppe merlone del luogo d'Antignano d'essere de principali capi agenti degli attruppamenti rivoluzionari seguiti in questa citta' dalli 22 a 30 scorso ed all'occasione che si operava la controrivoluzione fatto un colpo d'arma da fuoco .contro Domenico Crosa gridando Viva la Repubblica. il secondo di avere tentato di allontanare alcuni soldati dal servizio militare .incutere timore ai buoni di Antignano.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1797
- Luogo di stampa
- Asti
- Editori
- Nella stamperia Pila
- Soggetto
- rivoluzione francese, giacobini, giacobinismo, asti, mongardino, antignano
Descrizione
Manifesto cm. 31 x 40 con stemma xil. Rara e importante sentenza di morte in data Asti 22 agosto 1797, emessa in seguito ai moti rivoluzionari avvenuti in Asti il 22 luglio 1797 e che portarono alla proclamazione della Repubblica astese il 28 dello stesso mese. Il 30 l'intervento del marchese Mazzetti di Frinco, a capo di 150 contadini, mettera' fine a questa brevissima esperienza rivoluzionaria. Questa esecuzione fu la sesta fucilazione avvenuta a seguito dei moti, eseguita il 23 agosto. Il Valle, nativo del luogo di Mongardino, viene qui definito bettoliere mentre il Merlone residente ad Antignano viene anche accusato di aver minacciato i suoi compaesani fedeli al Sovrano.