Saggio di una nuova teoria della scorza terrestre immaginata dall'italiano Cesare Pezza
Saggio di una nuova teoria della scorza terrestre immaginata dall'italiano Cesare Pezza
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1844
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Pezza Cesare
- Editori
- Coi tipi dei Fratelli Favale
- Soggetto
- Scienze, Geologia, Prime edizioni
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-16°, pp. 136 (la p. 132 è di errata, le pp. 133-136 di elenco dei sottoscrittori), brossura originale gialla con bordura incisa rimontata posteriormente sul piatto anteriore. Buon esemplare in barbe. Edizione originale, rara, di questa singolare dissertazione geologica stesa da un dilettante di scienze. Secondo un fantasioso filone tipico di molta produzione parascientifica ottocentesca, il Pezza sostiene l'esistenza di delle 'cavernosità interne del nostro globo' e di un fuoco interno che arde permanentemente sotto la Terra. La teoria del Pezza, del resto non nuova (ebbe tra i suoi antesignani anche Athanasius Kircher), è smentita dalla scienza moderna, che ritene il nucleo interno della Terra composto di una lega di ferro-nichel e va annoverata tra le ingegnose e bizzarre ipotesi in merito che si sono avvicendate nei secoli (tra tutte la teoria della 'Terra cava'). Il Pezza, poligrafo nativo di Cesena, scrisse anche delle Osservazioni sul Cola di Rienzo del sig. Zefirino Re (1830), Il ciabattino Mastro Leonardo e 'l barbiere Mastro Simone citati al tribunale della lingua del Buonsenso e del Buoncostume (1831) e una breve biografia di Emanuele Filiberto (1832).