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Roma, citt‡ della Parola

Libri antichi e moderni
Bettini Maurizio
Einaudi 2022 Saggi 1015,
29,00 €
(Roma, Italia)
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Dettagli

  • Autore
  • Bettini Maurizio
  • Editori
  • Einaudi 2022 Saggi 1015
  • Soggetto
  • Classica Ancient Rome Greece
  • Descrizione
  • S
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • Nuovo
  • Legatura
  • Brossura
  • Copia autografata
  • False
  • Prima edizione
  • False

Descrizione

8vo, ril. ed. sovrac, 424pp. Secondo Plinio il Vecchio, se la 'vitalitas' dell'uomo risiede nelle ginocchia, la memoria risiede ´nell'orecchioª. Relegare questa affermazione nello sgabuzzino delle curiosit‡ sarebbe un errore. ´La memoria dell'orecchioª infatti ha l'immediato potere di svelarci uno dei fattori determinanti nella formazione della cultura romana, la parola parlata. I Romani cioË, e molte altre testimonianze ce lo confermano, sono ancora consapevoli del fatto che i costumi, le norme, i rituali, il ricordo del passato si tramandano (e si ricostruiscono) per via aurale. Come recita un proverbio ghanese ´le cose antiche stanno nell'orecchioª. A Roma non solo la produzione letteraria, ma anche il diritto, la pratica dello 'ius', viveva di ´parola parlataª, tanto che ai caratteri dell'alfabeto essa oppose spesso un'abile resistenza. E che dire del destino, concepito non come una ´porzioneª di vita ('mÛira'), alla maniera dei Greci, ma come una ´parolaª, 'fatum', pronunziata dall'una o l'altra divinit‡? Perfino la norma indiscutibile e suprema che regolava il giusto e l'ingiusto, il lecito e l'illecito, ossia il 'fas', traeva origine da questa sfera: 'fas est', celebre e solenne locuzione romana, altro non significava se non ´Ë parola cheª, proprio come molti secoli dopo si dir‡ ´sta scritto cheª. Anche a Roma, perÚ, la parola Ë soprattutto un evento sonoro. Come rivela la meravigliosa tessitura di ´armonie fonicheª che avvolgeva gli enunciati della produzione poetica, religiosa e giuridica di Roma arcaica: ´armonie fonicheª, cosÏ le definÏ il grande Ferdinand de Saussure, che fu tra i primi ad appassionarsene.

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