Ricordi militari degli Stati Sardi estratti da parecchie Opere sì stampate che manoscritte di Cesare di Saluzzo. Seconda Edizione
Ricordi militari degli Stati Sardi estratti da parecchie Opere sì stampate che manoscritte di Cesare di Saluzzo. Seconda Edizione
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1859
- Luogo di stampa
- Torino
- Autore
- Saluzzo Di Monesiglio Cesare
- Editori
- Tip. Scolastica di Sebastiano Franco e figli
- Soggetto
- Militaria, Regno di Sardegna, Storiografia militare
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- In ottimo stato
- Lingue
- Italiano
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8° (210x140mm), pp. (6), 479, brossura editoriale verde a stampa. Antiporta con ritratto litografico del Saluzzo di Monesiglio inciso da Doyen. Buon esemplare (alcuni restauri alla brossura). Entro velina Seconda edizione (la prima era apparsa in francese) di questa miscellanea di scritti militari del Saluzzo di Monesiglio (Torino, 1777-ivi, 1853), desunti sia dalle sue opere a stampa che da lavori prima inediti. Cesare Saluzzo di Monesiglio (Torino, 1777-ivi, 1853), fratello di Alessandro, fu scrittore militare e accanito bibliofilo, nonché appassionato di archeologia (a lui si deve la commissione di importanti scavi effettuati a Pollenzo). Comandante dell'Accademia Militare di Torino dal 1821 al 1830, in questo stesso anno divenne precettore dei figli di Carlo Alberto; in seguito ricoprì la carica di presidente della Regia Deputazione degli Studi di Storia Patria. Scrive lo Sticca: 'Fu di Alessandro più studioso, piàù accurato, più dotto. nella patria lingua poi riuscì forbito, purgato, puro. Egli intitolò Souvenirs militaires des Etats Sards un volume contenente esempi storici - ad esaltazione della milizia - di fortezza, di onore, di amor patrio: non gran cosa, nè omogenea, nè limata, ma encomiabile per gli elevati sensi che l'informano, e che godette un quarto d'ora di celebrità e venne, nel 1854, recata in italiano per cura della Societ torinese degl'Insegnanti' (p. 207).