Profezia urbanistica della macchina
Profezia urbanistica della macchina
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1944
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Armando Melis
- Editori
- Garzanti (Tip. Antonio Cordani)
- Soggetto
- simple, urbanistica
Descrizione
In 16 (cm 12 x 17), pp. 16. Brossura editoriale stampata in doppio colore. Seconda e ultima pubblicazione della collana "Idearii" diretta da Gio Ponti. Al piatto posteriore si legge: "Noi non vi vendiamo carta, copertine, sovracopertine, fasce, cellofane, risguardi, frontespizi, margini, colori, ecc. Noi vi vendiamo idee". Al contropiatto anteriore sono annunciati altri 8 titoli in preparazione che non vennero pero' pubblicati. Breve testo introduttivo di Gio Ponti che scrive: "La macchina e' fra i determinanti insopprimibili delle contingenze delle nostre condizioni di vita, della nostra condizione di creature, della nostra civilta'. Maledirla e' assurdo; contrapporre natura a macchina e' inane: anche la macchina e' natura". Segue il saggio di Armando Melis nato ad Iglesias, in Sardegna, nel 1889. In seguito si trasferi' a Torino e fu architetto e progettista attivo in Piemonte negli anni tra le due guerre. Melis riflette sul rapporto tra urbanistica e industrializzazione ipotizzando un "piano regolatore della nazione", unico e fondamentale piano regolatore "che tutti li prevede e li assomma, necessaria premessa e scopo ultimo. Fra cento anni sembrera' assurdo che un uomo abbia avuto la volonta' e la possibilita' di impiantare una fabbrica senza prima aver definito dove.fra cento anni sembrera' assurdo che un operaio abbia trovato lavoro e non una casa, che si offrisse lavoro senza curarsi di offrire un tetto, che si offrisse magari assistenza medica e sociale per legge e nella legge non si parlasse di alloggio".