Professione di fede scritta da Pietro Giannone al P. Giuseppe Sanfelice gesuita dimorante in Roma per cui la santita', fervoroso zelo, e calde esortazioni si e' il medesimo convertito aquella credenza ch'egli inculca nelle sue riflessioni morali e teologiche. Con i dubbi proposti intorno alla sua morale.
Professione di fede scritta da Pietro Giannone al P. Giuseppe Sanfelice gesuita dimorante in Roma per cui la santita', fervoroso zelo, e calde esortazioni si e' il medesimo convertito aquella credenza ch'egli inculca nelle sue riflessioni morali e teologiche. Con i dubbi proposti intorno alla sua morale.
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1735
- Luogo di stampa
- s. l.
- Autore
- Giannone Pietro
- Editori
- s. e.
- Soggetto
- economia politica, illuminismo, regno di napoli, critica storica, politica, simple
Descrizione
In 16, pp. 142. Mancanza delle cc. a2, a3, a4. Tale mancanza risulta presente in vari altri ess. presenti in ICCU, il che fa supporre una mancanza per motivi editoriali o ragioni di censura. Risposta in chiave satirica, al violento libello pubblicato dal Sanfelice sotto lo pseudonimo di Eusebio Filopatro dal titolo Riflessioni e morali e teologiche sopra l'Istoria civile del Regno di Napoli esposte al pubblico in piu' lettere familiari di due amici. Questo violento attacco all'opera del Giannone, sostenuto se non incitato dalla curia papale, decisamente avversa a molte opinioni, storiche ma anche giuridiche ivi espresse, venne bandito dal Regno di Napoli. Nonostante cio' il Giannone, probabilmente nel 1735, anno in cui si trova a Venezia e' costretto arispondre alle nefandezze del gesuita.