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Pie et Christiane Epistole Composte da uno servo di Iddio alla consolatione de fedeli frategli in Christo Giesu Signore, & Salvatore Nostro. Della fede. Della efficacia della fede. Delle opere. De meriti. Della Charita. Impossibile e' senza fede piacere a Iddio (Paulo agli Ebrei Cap. XI) LEGATO A Libretto consolatorio, a li perseguitati per la confessione de la verità Evangelica. Ro. 3. Tutti coloro che vorranno vivere in Christo Giesu, patiranno persecutioni

Libri antichi e moderni
Brucioli Antonio - Rhegius Urbanus
Torchi del Brucioli (?) - Calvo Francesco Minizio, 1545-1548
2800,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1545-1548
  • Luogo di stampa
  • Venezia (?) - In Milano
  • Autore
  • Brucioli Antonio - Rhegius Urbanus
  • Editori
  • Torchi del Brucioli (?) - Calvo Francesco Minizio
  • Soggetto
  • Dispute e polemiche religiose, Riforma e controriforma
  • Descrizione
  • *LeatherBound
  • Sovracoperta
  • False
  • Stato di conservazione
  • In ottimo stato
  • Lingue
  • Italiano
  • Copia autografata
  • False
  • Print on demand
  • False
  • Condizioni
  • Usato
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

In-4° antico (15x9.5 cm), piena pelle ottocentesca, con titoli dorati al dorso a cinque falsi nervi, margini dei contropiatti lavorati ai piccoli ferri e dorati, tagli dorati, sguardie decorate. Ex libris con effige di Melantone applicato al verso del foglio di guardia anteriore. Carte 36, fregi al frontespizio, capolèttera animato; (32), capolèttera inciso. Minimo alone via via evanescente al margine esterno delle prime tre carte, lievemente rifilato in testa, peraltro fresco esemplare. Rarissima prima raccolta di 5 epistole, stampata successivamente con l'indicazione di Gratieadio da Monte Santo (Epistole: 24, 25, 26, 28 e 29). Ernst Ronsdorf (in: Bollettino S.S.V. Anno LXXXII N. 138 p.55-67) ne attribuisce con certezza la paternità ad A. Brucioli. Per quanto concerne il luogo di stampa e lo stampatore, già durante il processo contro il Brucioli del 1548 gli esperti tipografi Francesco Torresano, Tommaso Giunta e Michele Tramezzino affermarono che Le Epistole erano uscite dai torchi del Brucioli e quindi stampate a Venezia. L'opera fu subito inserita nell'Index de Venise, pubblicato da Giovanni Della Casa, nel 1549: '144 Pie et christiane epistole, composte da uno servo di Iddio. Condamnation originale'. Antonio Brucioli, letterato fiorentino (1487-1566). Savonaroliano, formatosi nel circolo spiritualista platonico degli Orti Oricellari di Firenze. Accusato di aver congiurato contro Giulio de' Medici (1522), fuggì in Francia. Tornato nel '27, fu accusato di essere luterano e fuggì a Venezia presso i fratelli tipografi dove fece pubblicare in italiano Il Nuovo Testamento nel 1530 e La Biblia nel 1532. Affiancò a più riprese l'attività di stampatore a quella di traduttore e scrittore. Tutte le sue opere sono state messe all'indice. Cfr. Ventura- Fratini (a cura di), Le cinquecentine del Fondo Piero Guicciardini, Centro Culrurale Valdese, 2017: pp 69-73 La seconda opera consiste nella assai rara prima traduzione in italiano probabilmente condotta da Piero Palo Vergerio di questo scritto di Urbanus Rhegius, umanista e teologo riformato (1489-1541). La prima edizione fu stampata ad Augsburg nel 1531 e in seguito tradotta in latino e stampata a Frankfurt nel 1543. Il testo originale tedesco si rivolge ai luterani di Hildeshein, nei cui confronti erano state applicate le severe norme previste contro i protestanti nella dieta imperiale di Augusta. Si tratta dunque di uno scritto d'occasione che il traduttore in latino Johannes Irenaus aveva già privato dei riferimenti più contingenti. Nella versione italiana esso è costituito da una lunga premessa ai 'frategli et signori in Christo diletti' e da cinque successive 'consolationi'. Motivi di conforto per i fedeli, ma con la consueta franchezza l'autore non manca di ricordare che i veri cristiani debbono sopportare le persecuzioni, nè mostrar meraviglia di esse; tesi, quest’ultima, di carattere apertamente antinicodemista. L'opera fu inserita nell'Index di Venezia nel 1549 (J.M. De Bujanda, Index des livres interdits, III, p.202, n. 137). Cfr. Schutte, Religious Books, p. 65.

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