Per una enciclopedia di autori classici
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1995
- ISBN
- 9788845905308
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Colli, Giorgio
- Pagine
- 184
- Editori
- Adelphi
- Formato
- 18 cm
- Soggetto
- Descrizione
- paperback
- Stato di conservazione
- Buono
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Usato
Descrizione
Seconda edizione, 1995. "Piccola Biblioteca Adelphi", 145 - Brossura editoriale con bandelle, 166 pagine. Traccia di colla secca sul prezzo al retro, peraltro copia eccellente, mai letta -- Quando, nel 1958, apparvero i primi titoli della Enciclopedia di autori classici, collana diretta da Giorgio Colli presso l'editore Boringhieri, ogni lettore intelligente si accorse che si trattava di un'impresa del tutto estranea a ciò che la circondava - ed era, per lo più, una cultura che oscillava fra Lukàcs e Gramsci. Per Colli, ciò che allora dominava era secondario e superfluo; mentre essenziale era ciò che allora appariva bandito. Anche se oggi può sembrare inverosimile, occorre ricordare che fra i nomi sospetti vi erano quelli di Nietzsche e di Schopenhauer. Ora, gli «autori classici», per Colli, erano innanzitutto gli stessi Nietzsche e Schopenhauer - e poi gli autori che essi avevano più letto e meditato: perciò i Greci, ma anche i grandi anonimi del pensiero indiano, e fra i moderni Machiavelli e Stendhal, Chamfort e Burckhardt, Spinoza e Pascal, scrittori che Colli voleva tornare a presentare senza mediazioni neutralizzanti. Cominciò così ad articolarsi (giungendo poi a ben novanta titoli in nove anni) una collana memorabile, che costruiva pezzo per pezzo un modello di cultura.