Milano II, 1770. Avendo Sua Altezza Serenissima. riconosciuto meritevole di disapprovazione l'Almanacco intitolato Lanterna curiosa per l'anno 1770
Milano II, 1770. Avendo Sua Altezza Serenissima. riconosciuto meritevole di disapprovazione l'Almanacco intitolato Lanterna curiosa per l'anno 1770
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1770
- Luogo di stampa
- (Milano)
- Autore
- Anonimo
- Editori
- s.e.
- Soggetto
- simple, censura
Descrizione
Manifesto cm 30 x 39,5 stampato al recto, leggera mancanza al margine superiore bianco, piega centrale del foglio. Ordinanza in cui era sottoposto a sequestro l'almanacco "Lanterna curiosa per l'anno 1770" stampato clandestinamente a Milano, da Francesco Bolzano, a causa dell'assenza del regio imprimatur disposto nel Piano della censura dei libri approvato con dispaccio del 15 dicembre 1768. Veniva inoltre vietata l'introduzione dell'almanacco anche nel caso in cui fosse stato stampato al di fuori dello Stato. Giorgio Ghelfi era l'autore. Ghelfi aveva sottoposto il lunario a Pietro Verri. Questi pero', a detta sua, non aveva avuto tempo di leggerlo e l'aveva restituito 'vergine' all'autore, che lo aveva richiesto 'per portarlo alla revisione'. Il nuovo piano della censura sulle stampe, promulgato il 15 dicembre 1768, prevedeva che il permesso di stampa fosse rilasciato non piu' dalle autorita' ecclesiastiche, ma da uno dei revisori regi gia' nominati nel marzo 1766, Giovanni Dragoni e Paolo Frisi; per le questioni attinenti al culto erano ora aggiunti a costoro tre revisori teologi, il canonico Ramberto Perego, l'oblato Giovanni Maria Bossi e il cistercense padre Masnago. Fu proprio Paolo Frisi, l'amico di Pietro Verri, a esaminare il manoscritto della 'Lanterna curiosa'; e il suo parere favorevole alla stampa venne confermato a voce da un segretario di governo, come pure era previsto da un articolo del piano. Quando il libercolo venne messo in vendita, tra dicembre e gennaio, vi fu chi denunzio' alcuni passi come sospetti di empieta'. Cio' provoco' la convocazione di una speciale giunta il giorno II febbraio. Fu quindi ammonito lo stampatore e si procedette contro l'Autore. (Cfr. P. Verri, G. Barbarisi, "Scritti di argomento familiare e autobiografico", 2003).