Les futuristes italiens [seguito da:] Prima mostra nazionale di plastica murale per l’edilizia fascista
Les futuristes italiens [seguito da:] Prima mostra nazionale di plastica murale per l’edilizia fascista
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1934-1935
- Luogo di stampa
- Paris [e] Genova,
- Autore
- [Fillia (Luigi Colombo) Ed Enrico Prampolini (Curatori)] Aa. Vv.
- Pagine
- pp. 7 [1]; 68; carta patinata con illustrazioni e fotografie in bianco e nero.
- Editori
- Galerie Bernheim Jeune & C°. [e] Palazzo Ducale / Stile, Futurista (Tip. Emilio Bono),
- Formato
- in 8° oblungo (211 x 245 mm),
- Soggetto
- FuturismoArte Cataloghi Monografie
- Descrizione
- autocopertinato il primo catalogo, in brossura stampata nero e rosso su fondo bianco il secondo (illustrazione di Enrico Prampolini; design di Fillia); i due cataloghi uniti editorialmente alla cerniera ed avvolti insieme in una sovracoperta in acetato trasparente;
Descrizione
LIBROEdizioni originali.Ottimo esemplari (minime e fisiologici segni del tempo; lieve arricciamento delle pagine dovuto anche al naturale restingersi della sovracoperta in acetato; in ogni caso, una copia non circolata).Rarissima emissione cumulativa dei due cataloghi, procurata in occasione della stessa esposizione dell’aprile 1935 alla galleria parigina Bernheim Jeune — ultima grande collettiva futurista in Francia prima della morte di Fillia e del conseguente declino di tutto il movimento artistico futurista, che prelude alla tragedia della seconda guerra mondiale: «Una nuova ampia esposizione futurista a Parigi contribuisce all’ulteriore fortuna internazionale del movimento, attorno alle personali di Prampolini, attivissimo leader, Depero, Rosso, Fillia e Tullio d’Albisola, proponendo tutta la gamma dell’operatività futurista: dall’aeropittura cosmica alla plastica murale, dall’arte sacra alle arti decorative e alle aeroceramiche» («Nuovi archivi del futurismo»). In realtà, a prescindere dalla scarna scheda dei «Nuovi archivi» — che suona assolutamente decontestualizzata; e stante il ruolo di punto di riferimento artistico assoluto che incarna Enrico Prampolini, superstar di livello europeo — il leader operativo del movimento nella fase rinascente che va dal 1929 al 1935 è proprio Fillia, come dimostra ulteriormente questa emissione cumulativa dei due cataloghi, la scarna plaquette per la Bernheim Jeune e il corposo fascicolo per la «Prima mostra nazionale di plastica murale per l’edilizia» («uno dei maggiori eventi propositivi del Futurismo negli anni trenta», secondo i «Nuovi archivi»): entrambi caratterizzati dalla modernissima grafica «Stile futurista», perfettamente allineata al gusto razionale e costruttivista che domina l’avanguardia internazionale dell’epoca, rappresentano il trionfo del progetto filliano, destinato a infrangersi con la prematura morte dell’artista torinese nel febbraio del 1936.Nuovi archivi del futurismo, I, 1934/15 e 1935/5b.
Edizione: edizioni originali.