La via del sangue
La via del sangue
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1973
- Luogo di stampa
- Roma,
- Autore
- Kounellis, Gianni [Jannis]
- Pagine
- pp. [24], a ognuna delle pagine dispari [9, 11, 13, 15, 17, 19, 21] è incollato un cerino.
- Collana
- n. 4,
- Editori
- Galleria La Salita - Collana di Perle [tip. Nazareno Iori],
- Formato
- 150 x 110 mm.,
- Edizione
- Edizione originale.
- Soggetto
- Libri Illustrati e d'Artista
- Descrizione
- brossura in cartoncino color sabbia con alette, titoli in nero, cofanetto editoriale nella stessa carta della brossura stampato anch’esso in nero,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROEdizione originale.CON AUTOGRAFO.Esemplare n. 28 della tiratura di 250 esemplari in commercio, firmati dall’artista. In ottime condizioni, completo in ogni sua parte.Materica e spesso segnata da un ritorno a una ritualità originaria, quasi primitiva, l’«Arte povera» — movimento nato ufficialmente nel 1967 grazie al famoso articolo-manifesto del critico Germano Celant «Arte povera: appunti per una guerriglia» («Flash Art» 5, novembre-dicembre 1967) — trova in questo bellissimo libro d’artista di Jannis Kounellis uno dei suoi punti più esemplari. Nato al Pireo ma residente a Roma dalla fine degli anni Cinquanta, il pittore e scultore greco realizza qui un’opera figlia della performance messa in scena alla galleria romana La Salita a partire dal 16 marzo 1973 in occasione della mostra dedicata ad Apollo. Ogni giorno per sette giorni Kounellis, dopo aver indossato una maschera di gesso del dio delle arti e delle scienze, accendeva un cerino e lo attaccava sopra un foglio di carta su cui era riportato il giorno della settimana. Leggermente tracciata dalla combustione ancora in atto, la pagina diventava così al tempo stesso simbolo dell’evanescenza del fuoco e della sua permanenza, rimandando al passaggio del tempo e alla sua sopravvivenza nella memoria. Un gesto individuale e collettivo insieme, celebrato dall’artista e dagli spettatori di quell’evento che questo libro — tirato in soli 250 esemplari numerati e firmati (a cui si aggiungono 30 esemplari fuori commercio e 10 prove d’artista) — rinnova con la sua forma essenziale eppure potentemente evocativa, intrisa di quella sacralità ritualizzata tanto importante per Kounellis che trova nel fuoco un simbolo di esaltazione, purificazione e rinascita dell’umano.Bibl. Maffei, Arte Povera 1966-1980, pp. 90-91.