La transizione neolitica e la genetica di popolazioni in Europa
La transizione neolitica e la genetica di popolazioni in Europa
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Dettagli
- Autore
- Ammermann Albert J. Cavalli-Sforza Luigi L.
- Editori
- Bollati Boringhieri (5 maggio 2016)
- Soggetto
- Ancient
- Descrizione
- H
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. pp.210. Frutto di una ricerca avanzata lunga quindici anni, Ammerman e Cavalli-Sforza espongono qui i risultati che hanno ottenuto studiando una delle pi˘ significative trasformazioni avvenute nell'evoluzione delle condizioni umane: il passaggio dal sistema di vita basato sulla caccia e raccolta alle prime forme di produzione di cibo. Le testimonianze archeologiche sui siti neolitici, disponibili fin dagli anni sessanta, confermano l'ipotesi che l'Asia sudoccidentale sia stata il centro da cui si Ë irradiata in Europa l'agricoltura. Per arrivare a questi risultati gli autori si sono serviti di un metodo analitico gi‡ noto, che fa ricorso al modello dell'onda di avanzamento, apportandovi le modifiche necessarie a spiegare la fase iniziale del processo di diffusione dell'agricoltura. E qui s'innesta la parte pi˘ interessante di questo libro che ha dischiuso un nuovo orizzonte di studi: l'elaborazione di mappe riassuntive per analizzare la distribuzione geografica globale delle frequenze geniche nello spazio e nel tempo. Si Ë cosÏ giunti alla conclusione che la struttura genetica degli europei di oggi possa riflettere i movimenti di popolazioni avvenuti da diecimila a cinquemila anni fa. Grazie a questo libro che getta un ponte tra due discipline all'apparenza tanto distanti come archeologia e genetica, sono state messe in luce le complesse relazioni che intercorrono tra geni e cultura nelle popolazioni umane.