La scoperta metafisica dell'uomo in Descartes
La scoperta metafisica dell'uomo in Descartes
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 2019
- ISBN
- 9788849859492
- Autore
- Ferdinand Alquié
- Pagine
- 360
- Collana
- Università
- Editori
- Rubbettino
- Formato
- 242×170×22
- Curatore
- Maria Vita Romeo
- Soggetto
- Cartesio, Renato, Filosofia occidentale: Illuminismo, XVIII secolo, 1700–1799
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Lingue
- Italiano
- Legatura
- Brossura
- Condizioni
- Nuovo
Descrizione
L'uomo di Descartes non è creatore di valori, egli conserva il senso dell'adorazione, della sottomissione all'esteriorità dell'Essere; la sua ultima parola sarà l'amore. La metafisica gli permetterà pure di ritrovare, senza illusioni e con la ragione, l'emozione della sua ammirazione perduta, e, mediante la dottrina della veracità divina, sostituirà, all'immagine desolante e liberatrice di uno spazio senza qualità, l'idea di un Dio che, se non ha fatto per noi il mondo, sembra tuttavia parlare, come nel giardino della Genesi, a un uomo che non avrebbe avuto infanzia. Ciò non toglie che l'essere dell'uomo, essendo quello di una coscienza, non è in sé che negatività e si comprende perché è a causa dell'uomo che nessun sistema fu possibile.