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La Rivista illustrata del “Popolo d’Italia” (Anno V - 1927)

Libri antichi e moderni
Rivista Illustrata Del Popolo D’Italia [Arnaldo Mussolini (Fonda, Ta Da)]
(Soc. An. Stab. Arti Grafiche Alfieri & Lacroix),, 1927
650,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1927
  • Luogo di stampa
  • Milano,
  • Autore
  • Rivista Illustrata Del Popolo D’Italia [Arnaldo Mussolini (Fonda, Ta Da)]
  • Pagine
  • pp. 96, illustrazioni in bianco e nero, molte tavole fuori testo.
  • Editori
  • (Soc. An. Stab. Arti Grafiche Alfieri & Lacroix),
  • Formato
  • in 4°,
  • Edizione
  • Edizione originale.
  • Soggetto
  • Futurismo Narrativa Italiana del '900 Politica Fascismo
  • Descrizione
  • brossura con copertine illustrate,
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

PERIODICO Edizione originale. Annata completa in 12 numeri rilegati in mezza pelle marrone. Fascicoli in ottimo stato, completi delle copertine originali (lievi abrasioni perimetrali, alcune copertine leggermente rifilate). Ex libris al contropiatto anteriore. Fondata da Arnaldo Mussolini nel 1923 e da lui co-diretta con Manlio Morgagni fino al primo numero del gennaio 1927 - quando direttore unico diverrà proprio Morgagni -, «La Rivista Illustrata del “Popolo d’Italia”» nacque come supplemento dell’organo ufficiale del partito fascista «Il Popolo d’Italia». Divenuta mensile nel 1924 e attiva fino al 1943, il periodico venne presentato da Morgagni come “rivista di vita” nell’editoriale del primo numero (agosto 1923), ponendosi di fatto come cassa di risonanza culturale del regime. Aperta ad approfondimenti letterari, musicali e di politica nazionale e internazionale, fu però l’attenzione per le arti figurative a contraddistinguere la pubblicazione, con numerosissime illustrazioni e tavole in bianco e nero all’interno dei fascicoli e copertine d’artista stampate in cromolitografia. Nella quinta annata qui presentata, si segnalano in particolare la prima copertina affidata a Fortunato Depero - che con il 1927 cesserà la sua assidua collaborazione per poi riprenderla nella seconda metà degli anni Trenta -, quelle di Diego Santambrogio e il piatto del numero 12 (dicembre 1927) firmata da Mario Sironi.

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