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La ragazza Carla e altre poesie

Libri antichi e moderni
Pagliarani, Elio
Mondadori,, 1962
180,00 €
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Dettagli

  • Anno di pubblicazione
  • 1962
  • Luogo di stampa
  • Milano,
  • Autore
  • Pagliarani, Elio
  • Pagine
  • pp. 106 [2].
  • Collana
  • collana «Il Tornasole»,
  • Editori
  • Mondadori,
  • Formato
  • in 16°,
  • Edizione
  • Prima edizione.
  • Soggetto
  • Poesia Italiana del '900
  • Descrizione
  • brossura stampata in nero e verde su fondo bianco, nella classica grafica della collana;
  • Prima edizione
  • True

Descrizione

LIBRO Prima edizione. Esemplare più che buono (brossura fiorita; carte leggermente brunite). «Carla Dondi fu Ambrogio di anni / diciassette primo impiego stenodattilo / all’ombra del Duomo». Comincia così «La ragazza Carla» di Elio Pagliarani, il poemetto – o “romanzo crepuscolare-espressionista”, seconda la definizione data da Pasolini in una lettera privata del 6 novembre 1958 – considerato come il capolavoro del poeta romagnolo e come uno degli esempi più importanti e pioneristici della neoavanguardia. Benché comparso in forma integrale solo nel 1960 nel secondo numero di «Il menabò» e in volume unico nel 1962 nell’edizione Mondadori qui presentata, infatti, il racconto in versi stenografici come la lingua usata e assorbita dalla protagonista Carla Dondi sul luogo di lavoro era in verità già stato terminato all’inizio del 1957, con alcuni passaggi – inizialmente previsti per l’«Officina» pasoliniana – comparsi su «Nuova Corrente» (con il titolo «Progetti per la ragazza Carla») e su «Il Verri» (con il titolo «Fondamento del diritto delle genti») nel 1959. Ma, in verità, la genesi dell’opera è ancora più antica: nell’immediato dopoguerra, infatti, Pagliarani aveva già sviluppato l’idea che avrebbe poi costituito l’ossatura del breve poema pensandola tuttavia come soggetto cinematografico da proporre a De Sica e Zavattini. All’intenzione non seguì l’atto, ma questa storia di emancipazione che precipita nell’alienazione, di trasformazione individuale più coatta che libera sotto il peso dei mutamenti socio-economici incarnate in una giovanissima donna che incontrerà nuove possibilità e antichissime umiliazioni era ormai lì, pronta per essere lavorata e plasmata fino a dismettere i panni del neorealismo così da indossare quelli della sperimentazione.

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