L'inizio della filosofia occidentale. Interpretazione di Anassimandro e Parmenide
L'inizio della filosofia occidentale. Interpretazione di Anassimandro e Parmenide
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Dettagli
- Autore
- Heidegger Martin
- Editori
- Adelphi 2022 Biblioteca Filosofica 40
- Soggetto
- Filosofia Philosophy
- Descrizione
- H
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Nuovo
- Legatura
- Rilegato
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, rilegatura tela editorale in sovracoperta pp.313. Tenuto nel 1932 e dedicato all'interpretazione di Anassimandro e Parmenide ñ insieme a Eraclito i ´pensatori inizialiª della filosofia occidentale ñ, questo corso universitario rappresenta una vera e propria cesura nel percorso di Heidegger dopo Essere e tempo, e si inserisce nella celebre ´svoltaª inaugurata dal saggio del 1930 sull'Essenza della verit‡. Compito della filosofia Ë ormai per Heidegger, impegnato nella ricerca di tale essenza, quello di rievocare la forza delle parole pi˘ elementari del pensiero delle origini ñ ph˝sis, alÈtheia, no˚s, lÛgos ñ mediante una comprensione prefilosofica, cioË preplatonica e prearistotelica, del fenomeno della verit‡. Si tratta cioË di compiere quel passo indietro che permette di ripensare in modo ancora pi˘ iniziale l'inizio del pensiero occidentale, prima della soglia che d‡ accesso alla storia della metafisica: non gi‡ per operare una ricostruzione filologica e storiografica, ma nella prospettiva che tale ´inizio pi˘ inizialeª possa essere ´ripetutoª e, soprattutto, trasformato in un nuovo inizio, promosso da un'umanit‡ futura in modo ancora pi˘ originario. SicchÈ, conclude Heidegger, ´l'inizio non sta pi˘ dietro di noi, alle nostre spalle, bensÏ sta davanti a noi in quanto compito essenziale della nostra pi˘ propria essenzaª.