L'imperatore prigioniero. Valeriano, la Persia e la disfatta di Edessa
L'imperatore prigioniero. Valeriano, la Persia e la disfatta di Edessa
Metodi di Pagamento
- PayPal
- Carta di Credito
- Bonifico Bancario
- Pubblica amministrazione
- Carta del Docente
Dettagli
- Autore
- Coloru Omar
- Editori
- Laterza 2017 Economica
- Soggetto
- Classica Ancient Rome Greece
- Descrizione
- S
- Sovracoperta
- False
- Stato di conservazione
- Come nuovo
- Legatura
- Brossura
- Copia autografata
- False
- Prima edizione
- False
Descrizione
8vo, br. ed. pp.195. Nel 260 d.C. l'imperatore Valeriano viene catturato dal 're dei re' Shapur I: finir‡ i suoi giorni in Persia in una vergognosa prigionia. Per i Romani Ë una catastrofe senza precedenti, ancor pi˘ terribile di quella avvenuta a Carre nel 53 a.C. Roma si trova cosÏ a dover affrontare la fase peggiore della crisi che affligge l'impero nel terzo secolo. I Persiani premono sui confini orientali, i territori dell'Europa occidentale sono sconvolti dalle incursioni delle popolazioni barbariche, mentre in tutto l'impero infuria la persecuzione dei cristiani voluta dall'imperatore, che vede in questa religione una minaccia per la tenuta dello Stato. La cattura di Valeriano provoca movimenti separatisti all'interno dell'impero stesso che portano l'usurpatore Postumo a creare un impero delle Gallie. Ancora pi˘ della disfatta di Carre, la fine ingloriosa di Valeriano peser‡ come una macchia indelebile nell'immaginario romano.