L'asino poema eroicomico d'Iroldo Crotta. Con gli Argomenti del Sig. Alessandro Zacco E le Annot. del Sign. Serorio Orsato
L'asino poema eroicomico d'Iroldo Crotta. Con gli Argomenti del Sig. Alessandro Zacco E le Annot. del Sign. Serorio Orsato
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1652
- Luogo di stampa
- Venezia,
- Autore
- Dottori, Carlo De'
- Pagine
- pp. [2] 11 [1 bianca] 350 [4 ultima bianca] (è ripetuta la numerazione delle pp. 306-7 e 310-11, manca quella delle pp. 308-9).
- Editori
- appresso i Combi (ad instanza del Baruzzi. Lib. in Padoa al Bò),
- Formato
- in 12°,
- Edizione
- Prima edizione
- Soggetto
- Letteratura Antica
- Descrizione
- legatura coeva in cartone rustico,
- Prima edizione
- True
Descrizione
LIBROPrima edizioneNel complesso esemplare molto buono (restauro al frontespizio con minime perdite al margine interno), genuino e in barbe.Poema eroicomico in dieci canti, «L’asino» fu concepito da Carlo de’ Dottori, tra i massimi esponenti del barocco in Italia, probabilmente nel 1649, durante la sua permanenza romana presso il cardinal d'Este. L’opera è strutturata alla maniera della «Secchia rapita» di Tassoni e prende spunto «da un episodio di rivalità tra le città di Padova e Vicenza», intrecciando sapientemente e in modo salace «alle antiche cronache nomi e fatti e costumi dell'epoca sua, non senza arricchire la trama di invenzioni ed episodi del tutto originali» (A. Daniele, «Dizionario Biografico degli Italiani», vol. 41, 1992, s.v.). Il poema fu pubblicato la prima volta a Padova nel 1652, nell’edizione qui presentata, «sotto il nome anagrammatico di Iroldo Crotta, con gli "argomenti" di Alessandro Zacco e le "annotazioni" di Sertorio Orsato (ormai affermatosi quale archeologo), entrambi cugini dell'autore e non disprezzabili poeti in proprio» (ibidem). Il successo fu notevole e ne venne stampata una seconda edizione lo stesso anno, sempre a Venezia, presso Matteo Leni. Nel 1987 A. Daniele ne ha curato l’edizione critica per gli Scrittori d’Italia Laterza. -- Non comune, una decina di esemplari censiti nell’Opac Sbn.Melzi, II, 45-6; Piantanida 2918; Quadrio, VI, 728; Graesse, II, 429 e 303; Olschki, Choix, 471 e 18465.