Io in Affrica [sic]. Con una conclusione politica
Io in Affrica [sic]. Con una conclusione politica
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Dettagli
- Anno di pubblicazione
- 1936
- Luogo di stampa
- Milano
- Autore
- Benelli Sem
- Editori
- Mondadori
- Soggetto
- Colonie italiane, Etiopia, Prime edizioni
- Sovracoperta
- False
- Copia autografata
- False
- Print on demand
- False
- Condizioni
- Usato
- Prima edizione
- False
Descrizione
In-8°, pp. 230, (2), brossura editoriale illustrata a colori con ritratto di Sem Benelli che si staglia sul profilo dell'Africa. 25 tavv. fotografiche f.t. Una firma al titolo. Allegato un articolo di giornale su 'Sem Benelli e l'Africa' di Luigi Barzini jr. Ottimo stato. Edizione originale di questo racconto autobiografico dell'esperienza in Etiopia di Benelli al seguito delle truppe coloniali italiane; 'Quando tutto il mondo si rivolse contro l'Italia che si accingeva a dar vita nuova e governo all'Impero Etiopico, chiesi ed ottenni di essere inviato a combattere in Africa', spiega lo stesso Benelli. Il volume, a carattere eminentemente militare, contiene notazioni su Badoglio e sull'esercito italiano, sul Mar Rosso e Massaua, su Macallè, sull'Amba Aradam, sul Lago Ascianghi, sugli Azebù Galla, su Uoldià, su Dessié, su Addis Abeba. Sem Benelli (Filettole, Firenze, 1877-Zoagli, Genova, 1949) fu popolarissimo drammaturgo di imitazione dannunziana ('ciabatta smessa del dannunzianesimo' lo definì causticamente Giovanni Papini), celebre soprattutto per la 'Cena delle beffe', moltissime volte ristampata e oggetto anche di una versione cinematografica di Alessandro Blasetti, la cui fortuna è da ricercare nella stessa facilità del suo linguaggio ampolloso e decadente.